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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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Un sito web, il film "Il canto delle sirene" e in aprile mostra diffusa in città

L'ACQUA GRANDA 2019 DIVENTA MEMORIA COLLETTIVA DIGITALE

Raccolte migliaia di messaggi e foto di quel giorno


VENEZIA - Nella notte del 12 novembre 2019 Venezia è stata sommersa da 187 cm di acqua. Un disastro che ha ricordato l’Acqua Granda del ‘66 e il delicato equilibrio tra l'acqua, la città e la comunità che la abita. In quella notte di un anno fa le sirene non finivano mai di suonare, e non la smettevano neanche i telefonini.
Un’enorme mole di messaggi privati, scritti e vocali, di foto, video e post sui social network, hanno raccontato momento per momento quelle ore concitate e i giorni seguenti.
Gran parte di questo materiale è stato raccolto e viene da oggi restituito al pubblico grazie al progetto AquaGranda 2019, realizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia con Science Gallery Venice, in collaborazione con le istituzioni partner del Distretto veneziano di ricerca e innovazione, la partnership scientifica del Centro Previsione e Segnalazione Maree del Comune di Venezia, Ismar-Cnr, Citizen Science Center Zurich e il patrocinio di Confartigianato.
L’idea di costruire una memoria collettiva digitale è nata grazie all’impulso di Odycceus, un progetto di ricerca europeo coordinato da Ca’ Foscari che si occupa di conflitti sociali in Europa analizzando i dibattiti online. È un modo per commemorare la catastrofe, comprendere la reazione della comunità, offrire nuovi spunti di riflessione critica su come affrontare future avversità.

Centinaia di cittadine e cittadini hanno risposto in questi mesi all’invito di Science Gallery Venice offrendo il loro materiale e tutti possono continuare a contribuire inviando la propria testimonianza. Sono stati raccolti post sui social network ma anche messaggi e commenti da chat private, foto e video realizzati, scambiati e pubblicati dai testimoni diretti di quella notte e dei giorni successivi.
Con oltre 500 video, 4500 foto e 4500 altri tipi di testimonianze è stato creato un archivio digitale, presentato e navigabile nel sito web del progetto, presentato questa mattina.

La mostra diffusa
L’iniziativa proseguirà nel 2021. I contenuti raccolti saranno accessibili attraverso QR code da molti luoghi della città colpiti dalla marea. Verranno organizzati una serie di workshop e seminari e, i 21 aprile, si inaugurerà una mostra diffusa nella città, costituita da opere virtuali ispirate ai contenuti dell’archivio e realizzate da alcuni artisti internazionali.
Le opere saranno fruibili ovunque dal proprio telefonino e nelle sedi del DVRI ospitanti tra cui: Ismar-Cnr (Palazzo Canonica), Fondazione Querini Stampalia Onlus, Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus, Fondazione Bevilacqua La Masa e Conservatorio Benedetto Marcello.

Dai social alla memoria collettiva digitale
Gli strumenti recentemente sviluppati da Odycceus e basati sull'analisi dei dati, l'intelligenza artificiale e la computer grafica, hanno permesso di raccogliere i dati dei social network, di rilevare le opinioni sociopolitiche che li hanno generati e di visualizzare questi modelli utilizzando grafici, suoni, video e realtà virtuale. 
Questi metodi scientifici non solo danno una visione unica di questo particolare evento, ma ci aiutano anche a comprendere le dinamiche generali con cui l'informazione si propaga, le opinioni si formano e gli antagonismi e polarizzazioni nascono e si sviluppano nei social media. Le intuizioni acquisite sono rilevanti nel contribuire ad affrontare al meglio eventi ecologici catastrofici che probabilmente diventeranno più frequenti nei prossimi decenni. 

Il film “La città delle Sirene”
Questa sera, 12 novembre dalle 18 alle 24 verrà proiettato, sul sito di Science Gallery Venice, il documentario "La città delle sirene" del regista Giovanni Pellegrini, prodotto dalla veneziana Ginko Film.

Nella stessa fascia oraria, le finestre aperte sulla città di D3082 accoglieranno la proiezione di alcuni estratti dal documentario selezionati dal suo autore. Contemporaneamente alla visione online, quindi, questo racconto prenderà vita sulla pelle della città, dando corpo alla narrazione di questo evento in uno dei luoghi della cultura e del vivere a Venezia.

D3082- Domus Civica Acisjf è uno spazio espositivo e residenza studentesca. Uno dei tanti luoghi ad aver subito la devastazione dell'"acqua granda", un tassello della città e della memoria collettiva che compone il ricordo di quella notte. La sponsorizzazione tecnica di Andrea Furlanetto Service ha reso materialmente possibile la realizzazione di questo evento.