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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Seguiti 1,200 bambini, provenienti anche da fuori Veneto

CELIACHIA PEDIATRICA, IL CA' FONCELLO CENTRO DI RIFERIMENTO REGIONALE

All'ospedale di Treviso lavora da tempo un'equipe specializzata


TREVISO - La Regione del Veneto ha individuato l'unità operativa complessa di pediatria dell'ospedale Ca’ Foncello di Treviso, diretta da Stefano Martelossi, quale unico centro pediatrico di terzo livello, in ambito regionale, per la diagnosi e la gestione dei casi di celiachia refrattaria o complicata in età pediatrica.
Questo importante riconoscimento premia la professionalità dell'équipe ospedaliera dedicata, coordinata dal dottor Paolo Maria Pavanello, gastroenterologo pediatra, che collabora intensamente con altri specialisti dell’ospedale Ca’ Foncello in relazione a diagnosi e follow-up di questa malattia, come il laboratorio analisi, l’anatomia patologica e la chirurgia pediatrica. L’unità operativa di Treviso segue, attualmente, circa 1200 bambini affetti da celiachia che provengono non solo dalla provincia trevigiana ma anche da quelle limitrofe e da fuori regione.
Nel reparto vengono eseguiti gli accertamenti utili alla definizione diagnostica, come i test sierologici e genetici e la biopsia intestinale, nei casi in cui ancora sia necessaria, in regime di day-hospital, in modo da recare minimo disagio al bambino e alla famiglia. Nei pochi ma importanti casi in cui la diagnosi di celiachia è incerta vengono impiegate metodiche innovative per giungere ad una sua migliore definizione.
Il follow-up successivo alla diagnosi, rivolto al controllo di salute, all’individuazione di eventuali complicanze e al rinforzo nel mantenimento della dieta senza glutine rigorosa, è eseguito a cadenza annuale dall’équipe dedicata, che affronta anche gli eventuali aspetti nutrizionali e psicologici. Dall’équipe vengono, inoltre, organizzati numerosi incontri di aggiornamento e divulgazione, rivolti sia ai medici che alla popolazione, e vengono pubblicati numerosi articoli scientifici anche in riviste internazionali.
Dal prossimo anno, inoltre, è prevista un’importante collaborazione con i pediatri di libera scelta su un progetto di follow-up della celiachia, integrato ospedale-territorio, che avrà l’obiettivo di semplificare il percorso dei controlli dopo la diagnosi.
Con l’unità operativa di gastroenterologia è stato realizzato un progetto per la presa in carico del paziente che da “pediatrico” diventa “adulto”. Collaborazioni con l’Associazione Italiana Celiachia e con il Comitato Scientifico Regionale e Nazionale, del quale alcuni medici della Pediatria sono componenti attivi, sono in atto da anni.
“Questo importante riconoscimento – commentano Martelossi e Pavanello - ci stimola a rispondere in modo ancora più rapido ed efficace alle numerose richieste dei pazienti che si rivolgono al nostro Centro”.
“L’individuazione del Ca’ Foncello come centro unico regionale a livello pediatrico per la celiachia – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi – rappresenta un indubbio riconoscimento nei confronti del grande lavoro svolto dall’équipe dedicata. La nostra Area Materno-Infantile è un’eccellenza di cui andiamo orgogliosi e con l’occasione ringrazio tutti gli operatori per la professionalità e l’attenzione agli aspetti umani e relazionali”