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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Cerimonia con l'assessore Romeo e una delegezione di consiglieri

ANCHE IN PIAZZA A MONTEBELLUNA UNA PANCHINA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Severin: "Nel 2019, nella Marca 700 donne al Pronto soccorso per percosse"


MONTEBELLUNA - E’ stata installata oggi pomeriggio, alle 14.30, in centro a Montebelluna in piazza Dall’Armi, una panchina rossa, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Un gesto simbolico ma ricco di significati, che sottolinea la posizione dell’amministrazione comunale montebellunese che, in più occasioni, anche in passato, con iniziative di vario genere, ha voluto esprimere.
Spiega Antonio Romeo, assessore alle Pari opportunità e co-fondatore di “Cambiamento Maschile”, spazio di ascolto per uomini maltrattanti: “Quest’anno, fino ad oggi, in Italia ci sono stati 60 femminicidi. I nomi delle donne uccise sono su internet, ma loro non ci sono più. Avrebbero voluto festeggiare il Natale, non importa se in zona gialla, arancione o rossa: il pranzo in famiglia, una fetta di panettone, lo spumante. Non è possibile: per loro non ci sarà mai più Natale. Maledetto virus! No, non mi riferisco al Covid-19, ma alla “violenza maschile”, usata nella maggior parte dei casi da mariti, ex partner, fidanzati, amanti, conoscenti, “uomini normali”! E’ per questo che oggi a Montebelluna, abbiamo installato una panchina rossa, in ricordo del sangue versato da queste donne a causa dell’ignoranza, della paura, del possesso, del controllo della gelosia, della fragilità del loro “principe azzurro” che diceva loro “Le donne non si picchiano neanche con un fiore” e che ogni 8 marzo portava a casa le mimose”.
La piccola cerimonia, avvenuta nella piazza principale senza pubblico per evitare assembramento, ha visto la presenza del sindaco Elzo Severin, di una rappresentanza del consiglio comunale, e dell’assessore Antonio Romeo che ha letto i nomi della sessanta donne morte nel corso del 2020.
Aggiunge il sindaco, Elzo Severin: “Ricordo che solo lo scorso anno nell’Ulss 2 si sono avuti 700 accessi in codice rosa, cioè di donne che si sono rivolte alle cure ospedaliere per violenza di genere, e circa 250 solo nel distretto di Asolo. E’ un dato preoccupante, indicativo di un fenomeno che, purtroppo, non si arresta. Gli strumenti per prevenirlo sono, innanzitutto, nella cultura rivolta ad entrambi i generi fin dalla tenera età. Educare alla non violenza è il primo passo per far crescere generazioni di futuri uomini e donne che convivono nel rispetto delle diversità reciproche. In questo, un ruolo importante è ricoperto non solo dai genitori e dalla famiglia, ma anche dalle scuole e dalle istituzioni, che hanno il dovere di promuovere una cultura del rispetto e della consapevolezza”.
Conclude Romeo: “Il pensiero va anche a tutte le altre donne che ogni giorno subiscono offese, maltrattamenti, violenza fisica, psicologica e sessuale dall’unica persona al mondo da cui non se lo sarebbero aspettato. Chi e come può cancellare questa strage che è iniziata migliaia di anni fa? Certamente aiuta l’impegno di tutti ma decisiva c’è solo una cosa: che noi maschi desideriamo e ci impegniamo a cambiare”.