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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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La Cgil: "Speriamo in esito positivo, in ballo 200 posti"

NUOVA GARA PER STEFANEL: DUE GRUPPI INTERESSATI

Il commissario riapre in terrmini fino al 7 dicembre


PONTE DI PIAVE - Ci sarebbero due possibili acquirenti interessati a rilevare la Stefanel. E per questo è stata indetta una nuova gara per la cessione del gruppo dell'abbigliamento di Ponte di Piave, in amministrazione straordinaria dopo una oramai lunga crisi.
Ad annunciare il nuovo bando, il terzo dopo due precedenti chiusi con un nulla di fatto, è stato lo stesso commissario straordinario dell'azienda trevigiana, Raffaele Cappiello, nel corso di una riunione in videoconferenza con rappresentanti del ministero dello Sviluppo economico, della Regione Veneto e dei sindacati.
L'avvocato Cappiello ha spiegato di aver riaperto i termini per presentare nuove offerte fino al prossimo 7 dicembre, poichè alcune nuove società hanno manifestato interesse per l'acquisizione. Ad essersi fatti avanti sono stati un gruppo strutturato del settore dell'abbigliamento e una cordata di imprenditori italiani del Nordest che invece opera in altri ambiti.
Il fondo francese Argental, uno dei soggetti attivi fin dall'inizio della procedura di vendita e che in precedenza aveva già presentato una proposta non rispondente, però, ai requisiti richiesti, ha invece confermato di non voler avanzare ulteriori offerte.
I tempi sono stretti: riguardo alla liquidità di cassa necessaria al pagamento degli stipendi e all’anticipazione della cassa integrazione, il commissario ha chiarito che il 7 dicembre rappresenta l’ultima data utile per qualsiasi operazione, pur garantendo la copertura fino a fine anno.
Stefanel occupa oltre 200 addetti in tutta Italia, di cui una settantina in Veneto, in prevalenza nella sede principale di Ponte di Piave.
"Abbiamo chiesto al Ministero, che si è dichiarato favorevole, di garantire l'accompagnamento dell'eventuale vincitore della gara con i fondi destinati alla tutela dei marchi storici, nella ferma convinzione che il marchio Stefanel non possa e non debba scomparire, rappresentando una fondamentale esperienza imprenditoriale veneta e nazionale - dichiarano la Cgil del Veneto e le categorie della Filctem e della Filcams - Anche la Regione del Veneto, augurandosi che non si tratti di una operazione finanziaria, bensì di un vero e proprio progetto industriale, si è resa disponibile al sostegno".
I sindacati hanno sollecitato un nuovo incotro, subito dopo il 7 dicembre, per  fare il punto sull'esito della gara. "La nostra speranza - ribadiscono - è che il risultato, questa volta, sia positivo e che si possa restituire un minimo di serenità e una prospettiva certa alle lavoratrici e ai lavoratori, che tanto si stanno impegnando per mantenere in vita l'azienda".
Peraltro, le manifestazioni di interesse riguardano solo la Stefanel propriamente detta, non la controllata Interfashion, anch'essa oggetto di vendita. Le organizzazioni sindacali hanno sostenuto la necessità di dare una prospettiva anche a questa azienda, che produce e commercializza vestiario a marchio High e occupa decine di persone soprattutto in Emilia Romagna. Il commissario ha garantito un tempo più lungo per trovare soluzioni positive anche in questo caso.