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Golf
PILLOLE GI GOLF/354: VA A DECHAMBEAU IL TORNEO DEDICATO AD ARNOLD PALMER

Molinarii, vincitore nel 2019, non supera il taglio


FLORIDA (USA) - Continua la corsa in Florida del PGA Tour. Il torneo in atto a Orlando, è l’Arnold Palmer a invito, in cui il nostro Francesco Molinari è il protagonista, tra i più prestigiosi. Una gara che l’azzurro ha già vinto nel 2019, dopo una hole in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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Primo tempo in perfetta paritą poi il tracollo

RIPRESA DA INCUBO, TVB TRAVOLTA DA REGGIO EMILIA 98-74

Positivi solo Akele e Russell, un disastro gli altri


BOLOGNA - Un primo tempo in perfetto equilibrio, nella ripresa una disfatta. La De' Longhi perde il recupero della 6^ giornata in casa di Reggio Emilia deludendo chi la voleva in gran forma per le due vittorie consecutive.  Serataccia di Logan, impalpabili Mekowulu e, al solito, Carroll, su tutti la coppia Akele-Russell, ma non è bastato. Primo quarto in equilibrio ma con Reggio avanti nel punteggio, la squadra di coach Martino, sfrutta al meglio una serie di tiri liberi, che mettono in evidenza delle scelte difensive troppo aggressive per gli uomini di Menetti; per Treviso è Akele il punto di riferimento dell’attacco, l’azzurro reduce dalla trasferta a Tallin con la nazionale, si dimostra carico ed efficace, vicino e lontano da canestro tenendo a contatto gli ospiti; 27-23 al termine dei primi 10’. Chillo e Sokolowski firmano il sorpasso in apertura di secondo quarto; il ritmo si abbassa, Reggio a difesa schierata manca d’intesa fra i suoi e sembra perdere lucidità, insieme di situazioni che spinge la panchina Reggiana a chiamare time out. Il minuto di sospensione, non fa crescere il livello di accuratezza nella gestione dei possessi, mentre Treviso, trova nelle mani di Russell il modo di allungare sul +4. Il cronico problema trevigiano legato alla raccolta dei rimbalzi, è il fattore che permette a Reggio di rimanere in scia, anche se il ritmo gara, viene spezzato da un problema ad uno dei cubi dei 24” che costringe la terna a bloccare la gara e spingere i giocatori nelle panchine, in attesa dell’intervento di ripristino da parte degli addetti della Unipol Arena. Reggio si assesta, ancora una volta sfrutta le gite in lunetta, ma soprattutto trova i punti dei suoi esterni con Candi protagonista, fattore che vale un controbreak di 7 punti, prima che Russell risponda per le rime e riporti la situazione in parità:  44-44 al 20’.

Il ritorno dalla pausa lunga, non sembra cambiare la tendenza all’equilibrio, se Logan non sembra essere minimamente in partita, Akele conferma la sua ottima serata, Bostic risponde dalla distanza, ma Reggio allunga soprattutto grazie al lavoro sporco di Elegar che permette agli uomini di Martino, di fare la voce grossa a rimbalzo e di trovare punti facili, che uniti alle solite gite in lunetta, valgono anche il +8.
Treviso si spegne, le triple non entrano, vicino a canestro la DeLonghi soffre la fisicità di Elegar e Reggio può allungare sino al +15, con Carroll incapace di muovere il punteggio anche dalla lunetta. Gli ospiti si sbloccano solo sul -18, mentre l’UnaHotels sembra dimostrare una ritrovata intesa, particolarmente elevata, nelle giocate offensive, prima che Treviso, trovi proprio nell’ultimo minuto del terzo quarto un lampo d’orgoglio , che consentono alla squadra di Menetti di riavvicinarsi con Russell vero faro per l’attacco trevigiano, ma Taylor spegne il calore ospite, con il punto n°30 del quarto Reggiano che vale il 74-58 al 30’. La strigliata di Menetti non porta gli effetti sperati e Jhonson, con anche una discreta dose di spettacolo, firma il break di 4-0 che vale il +20 e che di fatto chiude la gara con 8’ di anticipo. Treviso non alza bandiera bianca, ma la fretta di voler chiudere il gap, è una cattiva consigliera che non permette di sfruttare al massimo le poche occasioni che Reggio lascia a disposizione, mentre Bostic e Taylor, martellano dalla lunga distanza senza grossi problemi e chiudono definitivamente la gara. Gli ultimi possessi sono di garbage time, con la gara che si chiude sul 98-74.

REGGIO EMILIA – TREVISO 98-74 (27-23, 17-21, 30-14, 24-16)

REGGIO EMILIA: Kyzlink 11, Giannini 0, Candi 14, Diouf 3, Porfilio 0, Johnson 14, Elegar 12, Taylor 19, Bostic 16, Baldi 9, Bonacini 0.

TREVISO: Piccin 0, Carroll 5, Bartoli 0, Chillo 5, Mekowulu 7, Sokolowski 6, Russell 19, Logan 4, Vildera 0, Akele 22, Imbro 6.