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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Primo tempo in perfetta parità poi il tracollo

RIPRESA DA INCUBO, TVB TRAVOLTA DA REGGIO EMILIA 98-74

Positivi solo Akele e Russell, un disastro gli altri


BOLOGNA - Un primo tempo in perfetto equilibrio, nella ripresa una disfatta. La De' Longhi perde il recupero della 6^ giornata in casa di Reggio Emilia deludendo chi la voleva in gran forma per le due vittorie consecutive.  Serataccia di Logan, impalpabili Mekowulu e, al solito, Carroll, su tutti la coppia Akele-Russell, ma non è bastato. Primo quarto in equilibrio ma con Reggio avanti nel punteggio, la squadra di coach Martino, sfrutta al meglio una serie di tiri liberi, che mettono in evidenza delle scelte difensive troppo aggressive per gli uomini di Menetti; per Treviso è Akele il punto di riferimento dell’attacco, l’azzurro reduce dalla trasferta a Tallin con la nazionale, si dimostra carico ed efficace, vicino e lontano da canestro tenendo a contatto gli ospiti; 27-23 al termine dei primi 10’. Chillo e Sokolowski firmano il sorpasso in apertura di secondo quarto; il ritmo si abbassa, Reggio a difesa schierata manca d’intesa fra i suoi e sembra perdere lucidità, insieme di situazioni che spinge la panchina Reggiana a chiamare time out. Il minuto di sospensione, non fa crescere il livello di accuratezza nella gestione dei possessi, mentre Treviso, trova nelle mani di Russell il modo di allungare sul +4. Il cronico problema trevigiano legato alla raccolta dei rimbalzi, è il fattore che permette a Reggio di rimanere in scia, anche se il ritmo gara, viene spezzato da un problema ad uno dei cubi dei 24” che costringe la terna a bloccare la gara e spingere i giocatori nelle panchine, in attesa dell’intervento di ripristino da parte degli addetti della Unipol Arena. Reggio si assesta, ancora una volta sfrutta le gite in lunetta, ma soprattutto trova i punti dei suoi esterni con Candi protagonista, fattore che vale un controbreak di 7 punti, prima che Russell risponda per le rime e riporti la situazione in parità:  44-44 al 20’.

Il ritorno dalla pausa lunga, non sembra cambiare la tendenza all’equilibrio, se Logan non sembra essere minimamente in partita, Akele conferma la sua ottima serata, Bostic risponde dalla distanza, ma Reggio allunga soprattutto grazie al lavoro sporco di Elegar che permette agli uomini di Martino, di fare la voce grossa a rimbalzo e di trovare punti facili, che uniti alle solite gite in lunetta, valgono anche il +8.
Treviso si spegne, le triple non entrano, vicino a canestro la DeLonghi soffre la fisicità di Elegar e Reggio può allungare sino al +15, con Carroll incapace di muovere il punteggio anche dalla lunetta. Gli ospiti si sbloccano solo sul -18, mentre l’UnaHotels sembra dimostrare una ritrovata intesa, particolarmente elevata, nelle giocate offensive, prima che Treviso, trovi proprio nell’ultimo minuto del terzo quarto un lampo d’orgoglio , che consentono alla squadra di Menetti di riavvicinarsi con Russell vero faro per l’attacco trevigiano, ma Taylor spegne il calore ospite, con il punto n°30 del quarto Reggiano che vale il 74-58 al 30’. La strigliata di Menetti non porta gli effetti sperati e Jhonson, con anche una discreta dose di spettacolo, firma il break di 4-0 che vale il +20 e che di fatto chiude la gara con 8’ di anticipo. Treviso non alza bandiera bianca, ma la fretta di voler chiudere il gap, è una cattiva consigliera che non permette di sfruttare al massimo le poche occasioni che Reggio lascia a disposizione, mentre Bostic e Taylor, martellano dalla lunga distanza senza grossi problemi e chiudono definitivamente la gara. Gli ultimi possessi sono di garbage time, con la gara che si chiude sul 98-74.

REGGIO EMILIA – TREVISO 98-74 (27-23, 17-21, 30-14, 24-16)

REGGIO EMILIA: Kyzlink 11, Giannini 0, Candi 14, Diouf 3, Porfilio 0, Johnson 14, Elegar 12, Taylor 19, Bostic 16, Baldi 9, Bonacini 0.

TREVISO: Piccin 0, Carroll 5, Bartoli 0, Chillo 5, Mekowulu 7, Sokolowski 6, Russell 19, Logan 4, Vildera 0, Akele 22, Imbro 6.