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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

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PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con la 12ª edizione del DP World Tour Championship (10-13 dicembre), torneo delle Rolex Series, che vanta un monte-premi di otto milioni di dollari (prima moneta tre milioni). Alla singolar tenzone sono stati am-messi i primi 60 classificati dell'ordine di merito della Race To Dubai, oltre a quattro membri non altrimenti esenti, scelti tra i primi 75 del Ranking mondiale, in classifica al 16 novembre. Per la prima volta, c'è uno statunitense, che prova a vincere la Race To Dubai. È Patrick Reed, 30enne di San Antonio (Texas), vincitore di un major (Masters 2018) e due WGC. “Capitan America”, come è stato chiamato per le sue prestazioni e la sua grinta in Ryder Cup, è il leader dell’ordine di merito con un vantaggio di 460 punti su Tommy Fleetwood e pochi di più sui tre che seguono: Collin Morikawa, Lee Westwood, e Christiaan Bezuidenhout, Comunque, la particolare assegnazione del punteggio, i 2.000 punti che saranno assegnati al vincitore, lasciano ben sperare almeno a una ventina di concorrenti, di divenire il numero uno del tour 2020, sia pure con varie opzioni in base alla loro posizione in classifica. In lizza, anche l'azzurro Renato Paratore, 21° nella money list, vincitore a luglio del British Masters, e autore di una bella prova la scorsa settimana sullo stesso percorso nel Golf in Dubai Championship, 13°. Può dire sicuramente la sua. Altro personaggio interessante è Victor Hovland, 23enne norvegese che domenica scorsa ha conquistato il Mayakoba Classic, divenendo il quinto giocatore europeo a conseguire due vittorie sul PGA Tour prima dei 24 anni, impresa riuscita solo a quattro grandi campioni: Seve Ballesteros, Rory McIlroy, Sergio Garcia e Jon Rahm. Hovland è tra i giocatori più interessanti da seguire fra i tanti che possono aspirare al gradino più alto del podio,
Tra gli undici aventi diritto che hanno dato forfait, Jon Rahm, campione in carica, vincitore anche nel 2017 e “re d’Europa” 2019, Rory McIlroy, Paul Casey, Shane Lowry, Louis Oosthuizen, Adam Scott e Tony Finau.
Il francese Victor Perez, leader con 67 (-5), si prende la scena nella prima giornata del DP World Tour Championship, evento delle Rolex Series, che chiude sia la stagione dell’European Tour che la Race To Dubai (ordine di merito). Come noto, il vincitore di questa speciale classifica, sarà eletto „miglior giocatore del circuito 2020“. Victor Perez, 28enne di Torbes con un titolo nel circuito e due sul Challenge Tour, sesto nella money list, che con l’attuale graduatoria diverrebbe il numero uno continentale, ha realizzato sei birdie e un bogey, lasciando a un colpo l’inglese Matthew Fitzpatrick.
Inizia in salita invece, Renato Paratore, 50° con (+3), unico italiano in campo tra i 65 contendenti, 61 ammessi di diritto (i primi della Race To Dubai) e quattro membri scelti tra i primi 75 del World Ranking del 16 novembre. La giornata difficile per Renato Paratore, 21° nella Race to Dubai è stata annunciata da un doppio bogey in avvio, che il romano ha compensato parzialmente con un birdie alla seconda buca, ma nel resto del tracciato ha concesso altri due colpi al campo con tre bogey contro un altro birdie.
Al quinto posto con 69 (-3) c‘è il tedesco Martin Kaymer, mentre Patrick Reed, numero uno con l’obiettivo di divenire il primo statunitense a imporsi nella Race To Dubai, è nel gruppo al nono posto con 70 (-2), affiancato dall’inglese Lee Westwood, numero 4.
Patrick Reed ha decisamente attaccato e con un parziale di 64 (-8) si è portato al vertice del DP World Tour Championship. È praticamente rimasto stabile Renato Paratore, unico azzurro in gara, 53° con 148 (75 73, +4).
Patrick Reed, 30enne di San Antonio (Texas), otto titoli sul PGA Tour, comprensivi di un major (Masters 2018) e di due WGC, tre presenze in Ryder Cup, e detto “Capitan America” per le sue imprese del 2016, ha realizzato il miglior giro del turno con nove birdie contro l’unico bogey su 36 buche. Ha il chiaro obiettivo di divenire il primo statunitense a imporsi nella Race To Dubai, di cui è lea-der, ma non dovrà abbassare la guardia perché la regola della gara, con i 2.000 punti che andranno al vincitore, lasciano aperte le possibilità a un nutrito gruppo di concorrenti. A inseguire Reed, quattro inglesi, tra cui Tommy Fleetwood, che è secondo nella money list con 460 punti di ritardo da Reed. Ha perso terreno il transalpino Victor Perez, in vetta dopo un turno, e ora 14° insieme allo svedese Henrik Stenson.
Si può dire ormai che les jeux sont faites. Le battute finali troveranno in lizza gli inglesi Matthew Fitzpatrick e Laurie Canter che hanno raggiunto Patrick Reed. Renato Paratore, è riuscito a risalire un po’ la china, da cinquantatreesimo a quarantottesimo. A pestare forte c’è un quartetto: l’inglese Lee Westwood, lo spagnolo Adri Arnaus, il norvegese Viktor Hovland e lo scozzese Robert MacIntyre, che sono al quarto posto, a ridosso dei tre leader.
Ed ecco la conclusione, solo un po’ diversi i protagonisti. È trionfo inglese a Dubai, il titolo va a Matthew Fitzpatrick, 26enne di Sheffield, che vince con 273 (-15), il DP World Tour Championship. Lee Westwood, ha il secondo posto (274, -14), che lo impone nella Race To Dubai, ossia l’ordine di merito che designa il miglior giocatore dell’European Tour. È la terza volta che Westwood fa sua la Race to Dubai, a testimonianza di una notevole longevità agonistica per un campione che ha collezionato 25 titoli sull’European Tour, due sul PGA Tour, e uno dei pochissimi capace di imporsi anche sugli altri più importanti circuiti mondiali. Unico neo nel suo palmarès la mancanza di un major. Renato Paratore si è classificato 60° con 293 (+5), risultato che nulla toglie a un’ottima stagione in cui ha ottenuto il British Masters, e la 21ª posizione nella Race To Dubai. A Matthew Fitzpatrick è andato un assegno di tre milioni di dollari.
Paolo Pilla

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