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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Indagine Uecoop: in crisi l'83% delle aziende

COVID: 2020 ANNO DA DIMENTICARE PER 4 IMPRESE SU 5

Gli effetti drammatici della pandemia su occupazione ed economia


TREVISO - Il 2020 è un anno da dimenticare per più di 4 imprese su 5, cioè l’83% delle imprese, a causa dei drammatici effetti dell’emergenza Covid su economia, occupazione, società e salute delle persone. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su un campione nazionale di realtà produttive sugli effetti della pandemia in relazione al crollo dei consumi del 10,8% in Italia e alla chiusura di oltre 390mila attività da nord a sud della Penisola.
Una situazione che sta mettendo a dura prova tutti i settori, dai servizi al commercio, dalla logistica alla manifattura, dall’agroalimentare al turismo – sottolinea Uecoop - con perdite di fatturato, sospensione dei progetti di investimento e difficoltà a garantire i livelli occupazionali.
Fra le imprese che hanno vissuto un 2020 da dimenticare c’è chi lo definisce l’anno peggiore di sempre – evidenzia Uecoop – peggiore anche di quello della grande crisi del 2008 che fece rischiare il crack economico mondiale con una drammatica emorragia di risorse e posti di lavoro. E se fra l’estate e l’autunno le aziende avevano cercato il rilancio sperando in un recupero del fatturato nel periodo compreso fra Natale e Capodanno adesso a causa della seconda ondata di contagi da Covid – sottolinea Uecoop – oltre 4 imprese su 5 (81%) non credono più a una rapida ripresa dell’economia. Secondo un’ampia maggioranza (77%) ci vorranno almeno 2 o 3 anni prima di vedere un rilancio.
L’evolversi della situazione sta mettendo a dura prova la resilienza delle oltre 80mila cooperative italiane che – evidenzia Uecoop – offrono lavoro a più di 1 milione di persone dall’agroalimentare alla scuola, dalle costruzioni alla logistica, dal commercio all’informatica, dall’assistenza sociale ai servizi di sicurezza e vigilanza generando un fatturato annuo che supera i 150 miliardi di euro. In questo momento storico segnato da una pandemia senza precedenti è necessario intervenire al più presto – continua Uecoop – attivando prima possibile le risorse del Recovery Plan e snellendo tutte quelle procedure burocratiche che rischiano di far perdere tempo utile per salvare aziende e posti di lavoro. L’attesa per gli aiuti – conclude Uecoop – è il sintomo evidente di una sofferenza sociale ed economica che colpisce imprese e famiglie.