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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Inchiesta della Procura di Venezia

INCENDI DOLOSI, ESTORSIONI E SPACCIO: 7 ARRESTI A SAN DONĀ DI PIAVE

Minacce e atti intimidatori per mancati pagamenti di partite di droga


SAN DONA' DI PIAVE - I carabinieri di San Donà di Piave hanno arrestato 7 persone a conclusione di un'inchiesta della Procura lagunare per incendi dolosi, estorsioni e spaccio di droga. All'operazione sono impegnati anche i militari delle Compagnie di Portogruaro, Mestre e Chioggia, del 4/o Battaglione "Veneto", e delle unità cinofile del Nucleo di Torreglia (Padova).
Le indagini, alle quali ha contribuito il Ros, sono iniziate dopo due atti intimidatori a San Donà, a gennaio e settembre 2020, nel corso dei quali erano stati incendiati due furgoni di una ditta nel settore dell'assemblaggio di minuterie metalliche.
I carabinieri hanno, tra l'altro, raccolto gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico degli indagati, individuando in un 48enne l'esecutore materiale degli incendi e in un 55enne il mandante per un vecchio credito mai onorato.
L'estorsione ha visto coinvolti altri indagati responsabili di gravi e pressanti minacce alla vittima. Nel corso dell'indagine si è appurata, inoltre, la presenza di un'altra persona, sottoposta a richieste di estorsione per un mancato pagamento di una partita di droga.