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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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In pittura il dramma della pandemia

MARZO 2020: L'OPERA DI WALTER MARIN DONATA AL CA' FONCELLO

Un Cristo sofferente la cui croce forma i due corridoi di un ospedale


TREVISO - “Marzo 2020” è il titolo dell’opera che l’artista Walter Marin ha donato nei giorni scorsi all’Ulss 2. L’opera, collocata nei locali della Direzione Medica Ospedaliera del Ca’ Foncello di Treviso, rappresenta uno dei periodi più difficili della pandemia proprio nel vissuto ospedaliero: un Cristo sofferente la cui croce forma i due corridoi di un ospedale nei quali si intravvedono due figure, nel corridoio di sinistra un medico, visibilmente affaticato e stanco ma sostenuto da un'intima speranza di guarigione per i suoi malati; nel corridoio di destra una donna che sta andando via dopo aver fatto visita a un familiare e che stringe nella sua mano sinistra una borsa e una mascherina; anche lei sta camminando verso la luce in fondo al corridoio da cui si intravede di nuovo la figura del Cristo, un Cristo salvifico che è speranza.
“Ho realizzato l’opera durante il primo periodo di pandemia – spiega Marin -. Negli ospedali medici e infermieri erano in prima linea e le famiglie piangevano i loro morti o si aggrappavano al filo della speranza per i propri cari ricoverati. Il dolore e la speranza sono i cardini su cui poggia l’opera; l’umano e il divino, la fede, la tematica e la scienza insieme per la rinascita”.
“A Walter Marin va il nostro più sentito ringraziamento – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi -. Nell’opera che ci è stata donata l’artista ha magistralmente colto e rappresentato il dolore e la speranza che ci stanno accompagnando in questi lunghissimi mesi di convivenza con il virus”. 
Walter Marin, artista originario di Crocetta del Montello, vive e lavora a Treviso. Ha esposto in molte gallerie nazionali e internazionali. È inserito nei più importanti cataloghi d’arte italiani e raccolte internazionali.