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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Di Girolamo (Spi Cgil): "Briciole, i pił anziani maggiormente danneggiati"

ADEGUAMENTO AL CARO VITA, 1,40 EURO IN PIŁ AL MESE AI PENSIONATI VENETI

Il recupero tra l'inflazione programmata e quella effettiva


VENEZIA - Un euro e 40 centesimi in più nell’assegno mensile e poco più di 18 euro di arretrati relativi a tutto il 2020. È questo, in media, l’adeguamento al costo della vita che il governo riconosce ai pensionati veneti come differenza fra l’inflazione programmata e quella effettiva dello scorso anno. Un recupero che, inutile dirlo, non compensa assolutamente la perdita di potere d’acquisto legata all’inflazione reale.

A denunciare la situazione è lo Spi (sindacato dei pensionati) della Cgil regionale che ha studiato l’impatto nel 2021 della cosiddetta perequazione (l’adeguamento delle pensioni all’inflazione) sulle tasche dei pensionati. Un effetto irrisorio, che non aiuterà in alcun modo gli anziani e le loro famiglie in questo difficilissimo momento di crisi.

Come si può vedere nella tabella allegata e predisposta dallo Spi Cgil Metropolitano di Venezia, gli esigui aumenti legati all’inflazione dipendono ovviamente dall’importo della pensione. Così, per esempio, gli oltre 100 mila pensionati veneti che portano a casa un assegno di circa mille euro lordi mensili, prenderanno un euro in più al mese e poco più di 13 euro di arretrati con la pensione di gennaio. Contando che mediamente in Veneto l’assegno previdenziale è di circa 1.400 euro lordi (1.767,30 euro lordi per gli uomini e 803,40 euro per le donne) i nostri pensionati nel 2021 avranno 1,40 euro in più al mese, risorse che non corrispondono certo alla reale perdita di potere d’acquisto, perché il calcolo è puramente indicativo e la perdita si accumula a quella già registrata nel corso degli anni.

Insomma, il costo della vita si innalza di anno in anno e la continua revisione al ribasso della rivalutazioni delle pensioni ha comportato una perdita di valore delle stesse penalizzando, in modo permanente, milioni di pensionati e pensionate che hanno lavorato duramente per oltre 40 anni. «Siamo consapevoli delle difficoltà che sta attraversando il Paese – commenta Giuseppe Di Girolamo della segreteria dello Spi Cgil del Veneto – ma non possiamo rassegnarci a un progressivo impoverimento soprattutto dei pensionati più anziani: le pensioni devono conservare il proprio potere d’acquisto. Ecco perché come sindacato dei pensionati continueremo la mobilitazione per rivendicare meccanismi più efficienti per il recupero dell’inflazione e la riduzione della tassazione che ingiustamente pesa di più sulle pensioni rispetto al lavoro».