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Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/348: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO ALL'AMERICAN EXPRESS

L'azzurro chiude 8° nel torneo vinto dal coreano Si Woo Kim


LA QUINTA (USA) - Dopo due mesi di stop, finalmente si è sciolta l’incognita sul ritorno al gioco di Francesco Molinari. È passato un po’ dal Master Tournament, l’azzurro è ora tra i protagonisti a La Quinta, in California, nel torneo American Express del PGA...continua

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"Non si sposti ancora sul privato, servono assunzioni"

"PERSONALE INSUFFICIENTE PER SMALTIRE VISITE ED ESAMI ARRETRATI"

L'allarme della Cgil sulla ripresa delle prestazioni non urgenti


TREVISO - Dopo mesi di battibecchi sui numeri delle carenze di personale finalmente l’Uss 2 conviene con i sindacati sulla necessità di procedere a nuove assunzioni. Assunzioni che, secondo la Funzione Pubblica CGIL di Treviso, dovranno realizzarsi in tempi brevi e che non possono correggere esclusivamente i vuoti derivanti dai pensionamenti degli ultimi anni, ma che devono avere l’obiettivo di rafforzare il sistema sanitario territoriale.
Grave è, infatti, l’odierno quadro sanitario per l’intera provincia trevigiana: dalle cure palliative, che vedono una situazione di carenza di medici, alle cure primarie. L'attuale pandemia sta poi comportando un enorme incremento del disagio mentale a cui va data una forte risposta territoriale con incremento di tutte le figure professionali. “La legge regionale prevede, infatti, per i Centri di Salute Mentale un operatore ogni 3mila abitanti - afferma Tiberio Monari, FP CGIL Medici e Dirigenti Sanitari -. Per dare una risposta efficace ai bisogni di salute è indispensabile una dotazione organica che sia adeguata agli attuali bisogni”. Questo il richiamo della Funzione Pubblica CGIL di Treviso e della FP CGIL Medici e Dirigenti sanitari.
“I nodi da un anno a questa parte sono mano a mano venuti al pettine, rilevando le criticità di un sistema ancora troppo ospedalecentrico e che ha disinvestito in termini di organici, bensì ha allocato risorse esclusivamente sulle infrastrutture e via via spostato l’offerta di prestazioni sul privato. E così oggi il sistema fatica, quando addirittura non riesce, a garantire nemmeno quanto previsto dalla normativa e dai LEA, con il personale che nel contempo impiegato ancora a operare per la cura e il contenimento del virus, sarà chiamato a far ripartire le attività ambulatoriali, le visite e gli esami non urgenti - spiega Sara Tommasin della FP CGIL di Treviso -. Una mole di prestazioni da recuperare dunque senza un organico sufficiente a farvi fronte, in particolare proprio in quei reparti già segnati da carenze come l’ortopedia di Montebelluna. Gli stessi pneumologi rimasti in servizio lamentano grandi difficoltà. Il rischio è di una ulteriore fuga verso il privato di professionisti che non hanno avuto adeguate risposte in termini di riconoscimento e di integrazione personale”.
“Visto che le visite nel privato sono aumentate a dismisura, essendo l’unica risposta ai bisogni di salute sul territorio, il via libera alla ripartenza delle prestazioni dato dalla Regione sia valido per tutti i professionisti che hanno scelto la libera professione intramuraria - sottolineano i sindacalisti”.

“Inoltre - concludono Tommasin e Monari -, per la tutela della salute del personale e dei cittadini, è fondamentale garanzia il massimo rispetto delle norme, niente assembramenti nelle sale d’aspetto, corretta fornitura e utilizzo dei dispositivi di sicurezza, buona gestione dei tempi”.