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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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Accesso in sicurezza nel reparto per 15 minuti

PAZIENTI COVID IN TERAPIA INTENSIVA, L'ULSS 2 APRE ALLE VISITE

Con il nuovo protocollo si possono vedere i familiari in gravi condizioni


TREVISO - Da alcune settimane è possibile per i familiari fare visita ai pazienti Covid in gravi condizioni ricoverati nelle terapie intensive degli ospedali dell’Ulss 2.
A permetterlo un nuovo protocollo che stabilisce le linee guida aziendali per consentire questa tipologia di accessi, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza volte a limitare i contagi.
“Nel rispetto delle normative che vietano le visite nei reparti in cui sono ricoverati pazienti Covid - spiega il commissario dell’Ulss 2, Francesco Benazzi – abbiamo ritenuto, in un’ottica di umanizzazione, di poter recepire, in questa fase, le richieste che ci sono pervenute dai familiari dei pazienti in gravi condizioni ricoverati in terapia intensiva, costretti a fare i conti, oltre che con la grave malattia di un congiunto, anche con l’impossibilità di vederlo. Mentre negli altri reparti il problema è stato superato, per tutti i pazienti, grazie alla tecnologia, con l’utilizzo dei tablet che consentono di mantenere i contatti con la famiglia, in rianimazione sono ricoverati anche pazienti che versano in situazioni estremamente critiche, collegati a macchinari e sottoposti a procedure che impediscono comunicazioni tramite cellulare o tablet. Di qui – conclude Benazzi – la decisione di aprire a questa tipologia di visite, nel rigoroso rispetto di una serie di procedure, relative a comportamenti da adottare e utilizzo dei dispositivi di protezione, volte a permettere l’accesso in sicurezza in reparto”.
“Nel dettaglio la procedura messa a punto – spiega il dottor Umberto Gasparotto, che ne ha seguito l’iter – prevede la possibilità di visita in caso di aggravamento del paziente ricoverato in terapia intensiva, previo accordo con il personale dell’unità operativa: l’accesso è consentito a un massimo di due familiari, ovviamente asintomatici, per un massimo di 15 minuti.
I familiari vengono accolti da un professionista, che anticipa loro ciò che vedranno, spiega loro le indicazioni di comportamento da rispettare durante l’accesso e successivamente li accompagna”.