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Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/348: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO ALL'AMERICAN EXPRESS

L'azzurro chiude 8° nel torneo vinto dal coreano Si Woo Kim


LA QUINTA (USA) - Dopo due mesi di stop, finalmente si è sciolta l’incognita sul ritorno al gioco di Francesco Molinari. È passato un po’ dal Master Tournament, l’azzurro è ora tra i protagonisti a La Quinta, in California, nel torneo American Express del PGA...continua

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La Provincia prepara i sondaggi del terreno

BELLUNO: LAVORI DI SISTEMAZIONE SULLA FRANA DI PARADISI

Bortoluzzi: "Un'operazione complessa per risolvere un problema annoso"


BELLUNO - Sono state avviate questa mattina alcune operazioni sulla frana di Paradisi, che insiste nei Comuni di Ponte nelle Alpi e Alpago. Si tratta di attività di sondaggio del terreno, propedeutiche alla elaborazione del progetto che prevede il monitoraggio e la sistemazione del movimento franoso, oltre al ripristino della viabilità di accesso alla località Cassani. Infatti, il dissesto, attivatosi il 28 marzo 2014 con evoluzioni successive, ha comportato complesse deformazioni visibili lungo la strada e sulle opere idrauliche, generando una colata di fango che si muove con elevate velocità.
«Il corpo del versante interessato ha una larghezza media di 115 metri, una lunghezza lungo la linea di massima pendenza di 200 metri e uno spessore stimato in 6-8 metri. Complessivamente il volume di frana si aggira sui 150-200mila metri cubi di materiale - spiega il dirigente del settore difesa del suolo, Pierantonio Zanchetta -.
Abbiamo affidato la predisposizione di uno studio di fattibilità, presentato nel mese di luglio 2020, finalizzato a definire la complessità del fenomeno e, se possibile, la soluzione del problema e l’eventuale quantificazione di larga massima degli interventi da proporre. Quale esito di questo studio, si è resa necessaria la progettazione esecutiva di una campagna di indagini geognostiche. Stamane è stata avviata la fase di sondaggi sulla frana, con l’apertura delle piste d’accesso propedeutiche all’installazione della sonda perforatrice. Dopodiché potremo procedere con il progetto definitivo-esecutivo».
Un progetto che al momento prevede un quadro economico di circa 4 milioni di euro.
«Una cifra importante che dovrebbe essere inserita negli interventi post-Vaia e finanziata con i fondi commissariali dedicati proprio alla tempesta di fine ottobre 2018 - aggiunge il consigliere provinciale delegato Massimo Bortoluzzi -. I lavori dovranno porre fine a una situazione che si trascina da anni per l’area di Paradisi, nell’ottica che la Provincia persegue da tempo, di garantire vivibilità anche alle frazioni periferiche e alle “terre alte”, che non sono solo quelle in quota, ma tutte le aree distanti dai centri maggiori».
Soddisfatto il sindaco di Ponte nelle Alpi e consigliere provinciale Paolo Vendramini: «Questo intervento servirà a sistemare una situazione annosa. Gli abitanti di Paradisi saranno senza dubbio contenti. Ora attendiamo con fiducia la conferma del finanziamento per continuare l’iter progettuale e avviare al più presto i lavori».