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Golf
PILLOLE GI GOLF/354: VA A DECHAMBEAU IL TORNEO DEDICATO AD ARNOLD PALMER

Molinarii, vincitore nel 2019, non supera il taglio


FLORIDA (USA) - Continua la corsa in Florida del PGA Tour. Il torneo in atto a Orlando, è l’Arnold Palmer a invito, in cui il nostro Francesco Molinari è il protagonista, tra i più prestigiosi. Una gara che l’azzurro ha già vinto nel 2019, dopo una hole in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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Osservatorio di Veneto Lavoro: numeri che parlano da soli

A GENNAIO CALO DELLE ASSUNZIONI IN VENETO DEL 27%

Bertin: "Il 2021 deve essere l'anno del rilancio delle imprese"


VENEZIA - Assunzioni sono in calo del 27% rispetto all’anno scorso e del 32% sul 2019 secondo l'Osservatorio di Veneto Lavoro. Su base annua, il saldo negativo corrisponde a 13 mila posti di lavoro dipendente in meno. Il Covid ha colpito soprattutto il turismo (-79%) e il commercio (-34%), una contrazione nel turismo e nei pubblici esercizi di circa 14.800 addetti e nel commercio di 1.400.
“I numeri parlano chiaro, riflettendo la gravità della situazione a causa della pandemia – commenta il presidente Patrizio Bertin – Queste stime dicono l’urgenza di svoltare al più presto: i posti di lavoro non li creano i decreti o i sussidi, ma le imprese che hanno bisogno di essere sostenute. Il 2021 dev’essere l’anno del rilancio. Si investa fortemente sulle politiche attive anche perché il blocco dei licenziamenti, ormai prossimo, rischia di essere la valanga finale.
Si sostengano i contratti di apprendistato per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e si prevedano incentivi per creare occupazione e aiutare il ricollocamento di chi ne è stato espulso, magari senza trovare il paracadute degli ammortizzatori. C’è poco da dire: se le imprese non ripartono, specialmente nei settori più colpiti, l’emergenza diventerà gravissima”.