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Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/348: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO ALL'AMERICAN EXPRESS

L'azzurro chiude 8° nel torneo vinto dal coreano Si Woo Kim


LA QUINTA (USA) - Dopo due mesi di stop, finalmente si è sciolta l’incognita sul ritorno al gioco di Francesco Molinari. È passato un po’ dal Master Tournament, l’azzurro è ora tra i protagonisti a La Quinta, in California, nel torneo American Express del PGA...continua

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Cordoglio a Sernaglia della Battaglia

ADDIO A MARIA LUIGIA BALLIANA, FONDŅ IL CALZIFICIO MAFER

E' mancata all'etą di 78 anni la sorella del noto scultore


SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA - È mancata all'affetto dei suoi famigliari Maria Luigia Balliana, 78 anni, sorella del noto scultore Carlo. La sua scomparsa ha profondamente scosso chi la conosceva come una delle figure rappresentative del territorio e dell'imprenditoria pionieristica degli anni sessanta. Nata a Col San Martino, si era poi trasferita a Fontigo. Nel 1963 aveva fondato il Calzificio Mafer a Sernaglia, dimostrando la sua creatività in un periodo storico di ripresa economica e sociale dove non era però facile per una donna essere al timone di un'azienda. Nonostante la malattia, è rimasta al suo posto fino a che le forze gliel’hanno permesso. La dedizione al suo lavoro, assieme alla generosità e allo spirito di solidarietà verso il prossimo, erano i tratti che la caratterizzavano.
“Se sono quello che sono oggi - ricorda il fratello Carlo al Gazzettino - lo devo a lei. È lei che con il suo lavoro mi ha permesso di frequentare la scuola, pagando di tasca sua i miei studi. Io non lavoravo e lei aveva intuito che la mia strada era quella dello studio. Mi ha sempre aiutato e sostenuto sia moralmente che economicamente. Con lei se ne va una buona metà del mio cuore. La conserverò per sempre nei miei ricordi più belli e nel mio cuore ci sarà un posto speciale per lei accanto alle persone che ho amato di più nella mia vita”.