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Golf
PILLOLE GI GOLF/354: VA A DECHAMBEAU IL TORNEO DEDICATO AD ARNOLD PALMER

Molinarii, vincitore nel 2019, non supera il taglio


FLORIDA (USA) - Continua la corsa in Florida del PGA Tour. Il torneo in atto a Orlando, è l’Arnold Palmer a invito, in cui il nostro Francesco Molinari è il protagonista, tra i più prestigiosi. Una gara che l’azzurro ha già vinto nel 2019, dopo una hole in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/353: UOMINI & DONNE, SETTIMANA DI GRANDI TORNEI

Si sono giocati Wgc e PortoRico Open e Gainbridge Lpga


STATI UNITI - Questa settimana il PGA si sdoppia, mette in campo il World Golf Championships a Bradenton in Florida, e il Puerto Rico Open a Rio Grande in Porto Rico. Oltre a questi due, ad attrarre l’attenzione c’è il secondo evento stagionale del massimo circuito americano...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/352: FINALE A SORPRESA AL GENESIS, HOMA VINCE AL SUPPLEMENTARE

Il beniamino di casa supera all''ultimo giro Burns, sempre in testa


LOS ANGELES (USA) - Era alla 95esima edizione questo torneo del PGA Tour, a cui hanno partecipato ben otto tra i migliori dieci giocatori al mondo. Si è disputato al Riviera Country Club, nel Temescal Gateway Park, situato entro i confini della città di Los Angeles; un territorio...continua

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TRE PICCOLE IMPRESE SU QUATTRO ESCLUSE DAI RISTORI

Per Cna troppo alto il calo del 33% fissato dal governo


Tre imprese trevigiane su quattro rischiano di rimanere escluse dagli indennizzi per la crisi Covid: pur avendo subito una riduzione del fatturato a causa della pandemia, non raggiungono la soglia minima del 33% di calo fissata dal Decreto Sostegni per accedere ai contributi.
“Sarebbe un risultato inaccettabile per milioni di artigiani e piccole imprese in tutta Italia schiacciate da una crisi economica senza precedenti e che ripongono grandi aspettative rispetto alle assicurazioni annunciate da esponenti dell’esecutivo e della maggioranza sul sostegno alle attività economiche» afferma Alfonso Lorenzetto, presidente di CNA territoriale di Treviso. L’associazione imprenditoriale rilancia l’allarme chiedendo al governo di rivedere criteri e tempi del decreto. Secondo le simulazioni effettuate dal Centro Studi di CNA sulle contabilità di 12mila ditte con fatturato fino a 5 milioni di euro. nel 2020 l’81,2% delle aziende ha registrato diminuzioni del giro d’affari ma solo una su quattro di queste ha accusato una perdita superiore al 33% rispetto all’anno precedente. Dunque, il 75% delle imprese, pur avendo patito una flessione degli incassi, rimarrebbe tagliato fuori dai ristori. E per molti sarebbe una beffa, poiché la percentuale è di poco inferiore al limite. In base alle stime dell’associazione, peraltro, anche chi accederà ai benefici, riceverà in media non più di mille euro.
«Va dunque cancellata la soglia del 33% sostituendola con un meccanismo di decalage, che riduca progressivamente il beneficio – ribadisce Lorenzetto -. È necessario, inoltre, ampliare il periodo sul quale commisurare gli indennizzi e concentrare il ristoro soprattutto sulle imprese più piccole maggiormente colpite dalla pandemia. Il Governo tenga presente che ci sono intere categorie, mi riferisco al settore, eventi, cultura-spettacolo, turismo, fitness, etc. che non lavorano da oltre un anno e hanno azzerato i fatturati e non sanno più come tirare avanti, perché i ristori o non sono mai arrivati o sono stati irrisori».
Cna propone anche di ampliare il periodo di riferimento oltre la media del singolo mese e sollecita ad accelerare i tempi: a tre mesi dall’approvazione dello scostamento di bilancio, il provvedimento sui ristori non è ancora in vigore.