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4 Maggio 2011

All'uxoricida di Mogliano inflitti 11 anni e 4 mesi

Pena ridotta a Battocchio

Il 12 gennaio 2009 soffoc˛ la moglie, Cristina Prior


VENEZIA – (gp) Daniele Battocchio, il commerciante 50enne di Mestre che il 12 gennaio 2009 uccise la moglie tentando poi il suicidio, si è visto ridurre in secondo grado la pena dai 14 anni che gli aveva inflitto il tribunale di Treviso con rito abbreviato a 11 anni e 4 mesi. La sentenza dei giudici d'appello ha riconosciuto all'uomo, difeso dagli avvocati Giuseppe Basso e Stefano Bof, la prevalenza delle attenuanti generiche rispetto all'aggravante del vincolo di famiglia. Daniele Battocchio, che si trova rinchiuso nel carcere di Treviso e dopo aver realizzato di cosa si è reso protagonista, ha accolto in silenzio la decisione della Corte d'Appello sapendo che, come aveva già dichiarato dopo la sentenza di primo grado, che nessun tribunale gli potrà mai infliggere una pena più pesante di quella che già sta scontando dentro di lui. Era il 12 gennaio 2009 quando nella sua casa di Marocco di Mogliano l'uomo soffocò la moglie, Cristina Prior, premendole un cuscino sul viso. Il movente del gesto lo aveva spiegato al telefono alla sorella: pochi giorni prima, convinti che avesse preso dalla società di cui faceva parte, i suoi soci gli avevano fatto firmare la vendita delle sue quote a 1500 euro. Lui, in pratica sul lastrico, aveva deciso di togliersi di mezzo ma il fatto che si fosse convinto che la moglie non potesse vivere senza di lui lo aveva spinto a ucciderla.