18° INTERNATIONAL CHAMPIONSHIP U. 16

TROPHY TEODORO SOLDATI

Giunto alla 18esima edizione, sul percorso del Golf Club Biella “Le Betulle” di Magnano, il Reply Italian International Under 16 Championship Teodoro Soldati Trophy, si è svolto dal 28 al 30 agosto. Provenienti da 17 nazioni, erano in gara 144 giovani promesse del golf internazionale.

Protagonista è stato il maltempo, torneo ridotto da 54 a 36 buche per annullamento del terzo giro.

A dominare è stato l’olandese Youp Orsel con 135 (-11), precedendo di quattro colpi il norvegese Mathias Aase, secondo con 139 (-7), e di sette l’altro norvegese Pieter Werner, terzo con 142 (-4).

Tra gli azzurri han ben figurato Davide Maltese (Roma Acquasanta), e Alberto Pittarello (Montecchia), al 13° posto con 147 (-1), che hanno ricevuto il plauso di Cristiano Cerchiai, presidente Federgolf.

Chi nel Golf non ricorda la figura di Teodoro Soldati grande promessa del Golf italiano, mancato improvvisamente nel luglio 2015, stroncato da un male inesorabile a soli 15 anni. Fu un lutto che colpì tutto il mondo dello sport. Comasco di Laino, classe 1999, Teodoro comincia a giocare a otto anni sotto la guida del maestro Bianchi al Golf Club Lanzo. A 11 anni vince il Campionato nazionale Baby, a 13  è convocato dalla FIG per partecipare a gare all’estero, entra nella squadra nazionale boys, e da allora è stato un susseguirsi di successi, compreso un oro olimpico. Vince il Campionato Nazionale Assoluto match play trofeo Giuseppe Silva a Castelconturbia, da sempre il più giovane partecipante.

A 14 entra in nazionale, e sotto a guida di Alberto Binaghi s’impone su gare internazionali a non finire, con la nazionale si aggiudica i campionati europei a squadre under 18 a Oslo. Pur frequentando con profitto il liceo scientifico, a 15 anni porta il suo handicap a -4.4, stupendo tutti.

Dopo aver partecipato alla prestigiosa gara under 18 TPC Sawgrass in Florida, va a Biella per partecipare ai Campionati Internazionali d’Italia Reply under 16. Subito sceso dall’aereo si porta sul tee della 1 del Golf Club, e suo è il trionfo; in animo ha il desiderio di volerci tornare nel 2015, per difendere il titolo.

Ma nel 2015, il 14 luglio, si reca in Finlandia per i Campionati Europei Boys pur avvertendo malessere, si riteneva responsabile per la difesa del titolo. Con febbre e inusuale stanchezza ha portato a termine due giri di match play, e poi si è ritirato. Rientrato i Italia, la condanna: leucemia acuta. Si è spento a Monza il 16 luglio, due giorni dopo la partenza per la Finlandia. Ora quel torneo prestigioso, partecipato con numeri da record, porta il suo nome.  La storia di Teodoro non va dimenticata, non solo per il Golf, ma per le qualità di quel ragazzo buono, gentile, bravo, generoso, come vorremmo fossero tutti i ragazzi di adesso.

All’epoca scrissi di lui con le lacrime agli occhi, le ho anche ora.                 Paolo Pilla