Luogo Condiviso18 ottobre 2025 – 18 gennaio 2026

Il mosaico a Ravenna è un ponte fra passato e presente. Conservando tra le sue mura alcuni dei più significativi esempi di mosaico dell’antichità, la città ha reso celebre questa tecnica artistica e continua ancora oggi a testimoniarne l’intensità. Dal 18 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026 a Ravenna va in scena laIX Biennale di Mosaico Contemporaneo, promossa, organizzata e sostenuta dal Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura e al Mosaico, coordinata dal MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, con la direzione artistica di Daniele Torcellini e realizzata grazie al contributo dellaRegione Emilia – Romagna, diMarcegaglia Ravenna, dellaFondazione del Monte di Bologna e Ravenna,Orsoni Venezia 1888e diFondazione Cingoli.

Il titoloLuogo condiviso, chiave di lettura di questa IX edizione, invita a esplorare le iniziative in programma a partire dall’idea che il mosaico sia un linguaggio che innesca relazioni, tra le tessere e tra le persone. In un’epoca come l’attuale, così tristemente segnata da conflittualità belliche, politiche, sociali ed economiche, appare necessario e urgente riflettere sulle possibilità dell’incontro, del confronto e del dialogo, nei luoghi reali che abitiamo e attraversiamo e non solo negli spazi virtuali, dove la condivisione si riduce a un click che ci lascia soli di fronte agli schermi. Il mosaico, come tecnica artistica che ci mette a contatto con la materia, come arte pubblica e come pelle sensibile dell’architettura e degli spazi urbani, ci ricorda che mettere i piedi sulle stesse tessere, o ritrovarsi di fronte alla stessa luce riflessa, può essere un atto politico. Gli appuntamenti dellaIX Biennale di Mosaico Contemporaneocoinvolgono musei, chiostri, monumenti, gallerie, laboratori, associazioni culturali, spazi temporanei e simbolici, per valorizzare il mosaico nei molteplici ambiti in cui si esprime e che Ravenna ben rappresenta: ricerca artistica, alto artigianato, arti applicate, formazione, restauro, attività economiche e imprenditoriali. 

I luoghi condivisi della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo

MAR-Museo d’Arte della città di Ravenna e Palazzo Rasponi dalle Teste

Evento principale dellaIX Biennale di Mosaico Contemporaneoè la mostraChagall in Mosaico. Dal progetto all’opera, dedicata alle opere a mosaico diMarc Chagall, realizzate nell’arco di oltre un ventennio di attività, a partire da uno dei capolavori presenti nella collezione del MAR,Le Coq Bleu.

Marc Chagall,Le coq bleu, 1955-59, mosaico realizzato daAntonio Rocchi, Ravenna, MAR Museo

L’opera, di cui la mostra presenta per la prima volta non solo il bozzetto originale ma, fianco e fianco, le due versioni realizzate dai mosaicisti ravennati Romolo Papa e Antonio Rocchi, fu il primo momento di avvicinamento dell’artista al mosaico. A questa seguirono numerosi interventi in contesti architettonici e di arte pubblica di cui la mostra ricostruisce la genesi attraverso prove a mosaico, disegni, pastelli, acquerelli, tempere, gouache, collage, litografie, a testimoniare il processo creativo che ha accompagnato la realizzazione di ciascun progetto. Eccezionalmente, sarà inoltre in mostra il mosaico di grandi dimensioniLe Grand Soleil, originariamente offerto in dono da Chagall alla moglie Valentina per la loro dimora “La Colline” di Saint Paul de Vence, successivamente distaccato e non più visibile da decenni. La mostra, frutto di un lavoro di coproduzione fra il Musée national Marc Chagall di Nizza e il MAR, è a cura del direttore generale dei Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes, Anne Dopffér, del responsabile scientifico del Museé national Marc Chagall, Gregory Couderc, dalla conservatrice del MAR, Giorgia Salerno, e del direttore artistico della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo, Daniele Torcellini, e si avvale della preziosa collaborazionediArchives & Catalogue raisonné Marc Chagall. Il percorso della mostra si completa con un approfondimento del lavoro individuale dei mosaicisti ravennati che con Chagall hanno collaborato:Romolo Papa,Antonio RocchieLino Melano.

Palazzo Rasponi dalle Testeospita le mostre personali paralleleBreath, dell’artista di origini pakistane, che vive e lavora a New York,Shahzia Sikander

Palazzo Rasponi dalle Teste, mostraBreath.Shahzia Sikander,Shahzia SikanderTouchstone, 2018, mosaico, Collezione privata

eStudies in Mosaics, dell’artista libaneseOmar Mismar,

Omar Mismar,Fantastical Scene [sic], 2019-2020, mosaico con marmi e pietre, Collezione privata

a cura di Serena Simoni e Daniele Torcellini. Recentemente ospitati alla Biennale di Venezia 2024, i due esplorano temi legati all’identità, alle politiche di genere, alle tensioni sociali e ai conflitti del presente. Sikander sovverte le tradizioni pittoriche dei manoscritti dell’Asia centrale e meridionale, mentre Mismar attinge dai mosaici antichi di area mediterranea orientale. Le due mostre intendono esplorare e portare all’attenzione del pubblico la presenza del mosaico nell’ambito di pratiche artistiche contemporanee e multidisciplinari, capaci di intercettare nervi scoperti dell’attualità. L’occasione segna anche la presentazione di due opere inedite e sperimentali, nate in collaborazione con l’Accademia Statale di Belle Arti di Ravenna e il Gruppo Mosaicisti Ravenna di Marco Santi, con il coinvolgimento attivo di studenti, studentesse e diplomati e diplomate dell’Accademia, oggi professionisti del mosaico.

IlMAR, nello spazio dell’Arts & New Media Room, ospita un’installazione dell’artista e mosaicista polaccaMatylda Tracewska

Uno dei mondi. Pietre sensibili e omologie inattese,Matylda Tracewska, 2025, 13 x 24 cm, stromatolite calcarea proveniente da Bristol,

a cura di Eleonora Savorelli. La mostra restituisce al pubblico la residenza dell’artista presso il Muséum national d’histoire naturelle di Parigi, che ha messo a disposizione i materiali lapidei con cui sono state realizzate le opere, ed è organizzata in collaborazione con l’associazione parigina MuPa. Nell’ambito dell’installazione, l’associazione Magma presenta il laboratorio partecipato e la performance diEnrico Malatesta,Meditazione senza oggetto, a cura di Alex Montanaro, dedicati ad esplorare le potenzialità sonore dei materiali.

Sempre nell’Arts & New Media Room, dal mese di dicembre torna anche il terzo evento diSpazio Neutro, a cura della conservatrice del MAR, Giorgia Salerno. La rassegna, che propone al pubblico un punto di vista alternativo nella visione e comprensione delle opere d’arte contemporanea, ospita un progetto site specific diJonathan VanDyke. Artista e perfomer americano che, a partire dallo studio dei mosaici ravennati di San Vitale, Galla Placidia e Sant’Apollinare, crea un ambiente modulare in cui le tessere si trasformano in trame di tessuto dipinto e l’elemento decorativo è offerto al visitatore come strumento di contemplazione. 

Ospitata aPalazzo Rasponi dalle Teste, anche la mostra dell’artista franceseSéverine Gambier, a cura di Paolo Trioschi. Gambier seleziona con cura porcellane e maioliche antiche, che frantuma e ricompone per dare forma a un immaginario personale. 

Biblioteca Classense 

Nello spazio della Manica Lunga dellaBiblioteca Classensesono allestite le opere di artisti e artisteunder 35selezionati con il concorsoGAeM – Giovani Artist* e Mosaico, in una mostra collettiva a cura di Sabina Ghinassi e Antonio Rocca. Il concorso, in collaborazione con Orsoni Venezia 1888 e Fondazione Cingoli, esplora le ricerche delle generazioni più giovani, sia nell’utilizzo di materiali e tecniche tradizionali, sia con proposte alternative e non convenzionali e consente inoltre di organizzare due residenze d’artista, in collaborazione con GA/ER Giovani Artisti Emilia Romagna. LeResidenze Musivecoinvolgono i laboratori di mosaico della città: Lisa Martignoni, in collaborazione con Dimensione Mosaico, per un progetto a cura di Viviana Piraneo; Dalia Tvardauskaite, in collaborazione con Pixel Mosaici, per un progetto a cura di Giorgio Vernuccio.  

Accademia Statale di Belle Arti di Ravenna, Musei Nazionali di Ravenna, Palazzo Guiccioli Museo Byron e del Risorgimento, il mosaico tra didattica e sperimentazione

Diverse le iniziative proposte dall’Accademia Statale di Belle Arti di Ravennaunica delle istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica italiana a offrire percorsi formativi sul mosaicotra cui mostre, installazioni, nuove produzioni e interventi di arte pubblica, frutto di pratiche collaborative e di un’ampia rete di relazioni con le istituzioni culturali della città.Immaginose rappresentazioni. Contaminazioni tra Accademia di Belle Arti e Museo Nazionaleè una mostra collettiva, a cura di Sabina Ghinassi ed Eleonora Savorelli, che vede le opere di studenti e studentesse in dialogo con gli spazi e le presenze molteplici delMuseo Nazionaledi Ravenna. Il linguaggio musivo dell’ultima generazione di mosaiciste/i, ravennati di nascita o formazione, si apre a una libera e “immaginosa” relazione con le tracce del passato, intrecciandosi alle opere della collezione permanente del museo, per ricostruire un immaginario alternativo, magico e perturbante. IlMuseo Nazionale, parallelamente alle iniziative in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, ospita un recente dittico dell’eccentrico artista puglieseOrodé Deoro,

Museo Nazionale di Ravenna,Orodé Deoro, Il primo tempio e Futuro d’amore

come estensione della mostra personaleMosaici e Carte dipinte, allestita negli spazi del Museo Sigismondo Castromediano e della Biblioteca Bernardini di Lecce, a cura di Daniele Torcellini.

Negli spazi suggestivi delPalazzo Guiccioli Museo Byron e del Risorgimento,

Palazzo Giuccioli, Museo Bayron e del Risorgimento, mostraGioielli in micromosaico. Declinazioni del contemporaneo,Sara Casalboni e Yuyu Zhao

con la mostraGioiello in micromosaico. Declinazioni del contemporaneo, a cura di Emanuela Bergonzoni, sono ospitate le creazioni in cui il micromosaico incontra il design e la preziosità del gioiello. All’insegna della collaborazione tra Musei Nazionali di Ravenna e Accademia Statale di Belle Arti è anche la restituzione pubblica del laboratorio condotto da Marco Pellizzola, con studenti e studentesse, in un’installazione dal titoloOrnitho-Logica, a cura di Valeria Tassinari, presso l’Area archeologica dellaVilla Romana di Russi.

Va in scena nella storica Sala dei Cento Preti, all’interno della Chiesa di Sant’Eufemia, attuale via d’accesso allaDomus dei Tappeti di Pietra, l’installazione multimediale interattiva, a cura di Alessandro e Francesco Tedde, e frutto della collaborazione tra Demetra Formazione, Accademia e Antropotopia APS. Un’opera, che vede la partecipazione di studenti e studentesse e giovani professionisti specializzati in scenografie digitali, dedicata a esplorare il mosaico attraverso l’azione trasformativa della musica, nata in sinergia con il corso di Nuove Tecnologie dell’Arte. 

Negli spazi delPolo delle Arti, sede condivisa tra Accademia e Conservatorio, è ospitata la mostraGli incredibili cieli del 2024, a cura di Daniele Strada, che raccoglie le opere realizzate da studenti e studentesse selezionati nell’ambito del Premio Rotary 2025.

I luoghi della didattica del mosaico sono parte della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo anche con i progetti presentati negli spazi della sede storica delLiceo Artistico e Musicale “Nervi Severini”,in Via Pietro Alighieri. Studenti e studentesse delle classi di pittura e mosaico, condotti dalle professoresse Elisa Simoni e Silvia Colizzi, si misurano con l’arte pubblica, con i mosaici di Chagall e con il tema della condivisione. Nell’Aula Magna del Liceo Artistico-Musicale è allestita una selezione di opere nate dai laboratori condotti da Elena Pagani, docente e mosaicista prematuramente scomparsa, che ha saputo guidare studenti e studentesse alla scoperta della tecnica musiva ravennate, unendo rigore, passione e sensibilità artistica. L’esposizione intende essere un sentito omaggio alla sua figura e al suo lascito educativo.

Porta Adriana e Battistero degli Ariani

Un mosaico unico prende vita tra gli archi diPorta Adriana: un esuberante pavimento adornato di creature simboliche, opera corale da percorrere entrando o uscendo da una delle porte storiche più importanti di Ravenna,Il Pavimentoè anche un viaggio attraverso il tempo e le memorie della città. L’installazione, immaginata daNicola Montalbini, è stata realizzata da Montalbini stesso,

Nicola Montalbini,Il Pavimento(dettaglio), 2025, mosaico pavimentale, materiale lapideo, smalti e tessere a lamina metallica oro, 9,7 x 3,9 m, 2025

in collaborazione con ilGruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi, l’Accademia Statale di Belle Arti di Ravenna, studenti e studentesse dell’Accademia, con l’organizzazione di Marte APS e la cura di Eleonora Savorelli e Daniele Torcellini.

IlBattistero degli Ariani– uno degli otto monumenti ravennati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e parte del complesso dei Musei Nazionali di Ravenna – ospita l’incontro tra la pratica artistica del trentinoIsmaele Nones,

Battistero degli Ariani,Ismaele Nones,Verso l’Alto, verso la Terra: Sguardo al firmamentoper Gruppo Mosaicisti Ravenna

che reinterpreta la pittura bizantina con sguardo contemporaneo, lucido e ironico, e la tradizione musiva ravennate. L’installazioneVerso l’Alto, verso la Terra: Sguardo al firmamento, a cura di Anna Caterino, è il risultato della collaborazione tra l’artista e il Gruppo Mosaicisti di Ravenna di Marco Santi.

Antichi Chiostri Francescani e Chiostri della Biblioteca Oriani 

GliAntichi Chiostri Francescaniaccolgono la mostraOpere dal Mondo, a cura di Rosetta Berardi e Maria Grazia Marini, organizzata dall’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei.Opere dal Mondopropone una mostra collettiva che offre un ampio sguardo sulle pratiche e le sperimentazioni musive di artisti e artiste provenienti da molti paesi del mondoItalia, Francia, Germania, Belgio, Inghilterra, Irlanda, Serbia, Bulgaria, Grecia, ma anche Nord e Sud America, Egitto, Cina, Giappone e Corea del Sud. In questa edizione la mostra è arricchita da una personale dedicata ad una selezione di opere dell’artista belgaMieke Ceusters

Antichi Chiostri Francescani, mostraOpere dal Mondo,personale di  
Mieke Ceusters,Desperate housewife,2024, 90 x 90 cm

che trasfigura ordinarie e bizzarre scene di vita quotidiana o icone dello spettacolo, isolandole su rigorosi fondi monocromi che ne esaltano l’effetto estraniante. 

I laboratori Koko Mosaico di Arianna Gallo, Annafietta, Pixel Mosaici, Dimensione Mosaico, Barbara Liverani Studio e Il Mosaico di Maddy rileggono l’emblematica figura di San Francesco, rinnovando le potenzialità espressive dell’alto artigianato artistico del mosaico. Un progetto all’insegna della condivisione, ospitato negli spazi delChiostro della Biblioteca Orianie realizzato in collaborazione con CNA Ravenna, dal titoloRavenna incontra Francesco.

Museo Classis e Domus dei Tappeti di Pietra

Iniziative legate al mosaico, tra tradizione e sperimentazione, sono ospitate al Museo Classis e alla Domus dei Tappeti di Pietra, con l’organizzazione della Fondazione RavennAntica. IlClassis Ravenna – Museo della Città e del Territorioospita la mostraMosaici su carta. Da Ravenna a Parigi, a cura di Giuseppe Sassatelli, Fabrizio Corbara e Daniele Torcellini, dedicata al ruolo e alla fortuna delle riproduzioni su carta da lucido dei mosaici antichi, a partire dalla mostra ospitata nel 1931 dal Musée des arts décoraifs di Parigi. L’Exposition internationale d’art byzantincontribuì a rafforzare l’interesse nei confronti dell’arte bizantina che il modernismo artistico aveva già manifestato nei decenni precedenti. In mostra sono presentate alcune riproduzioni su carta realizzate da Alessandro Azzaroni e Giuseppe Zampiga, inviate in Francia per l’occasione, e riproduzioni conservate presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, l’Accademia Statale di Belle Arti e il Liceo Artistico “Nervi Severini”.

Di taglio fortemente sperimentale è invece l’installazione presentata allaDomus dei Tappeti di Pietradal titoloSynapse, a cura di Pietro Marini e con la partecipazione degli artist*Giorgia Baroncelli,Lorenzo ScarpellinieFederico Ferroni.Synapseè una mostra diffusa che si sviluppa in tre luoghi della città di Ravennala Domus dei Tappeti di Pietra, l’Edicola di Porta Adriana e il CISIM di Lido Adrianodando vita a un sistema di relazioni tra arte, spazio, memoria e pensiero critico.

Musei fuori Ravenna

Particolarmente ricca la rete di collaborazioni tra la IX Biennale di Mosaico Contemporaneo e istituzioni museali di altre città emiliano-romagnole. IlMuseo Lercarodi Bologna ospita la mostra doppia personaleÉchos des visagesdegli artisti francesiClément MitéraneLaurent Lafolie. La mostra, a cura di Giovanni Gardini e Michel Poivert, esplora il modo in cui ci relazioniamo alle immagini, e ai ritratti in particolare, nell’equilibrio tra tecniche fotografiche e supporti alternativi, come il mosaico. IlMuseo Lercaroospita inoltre la mostra personaleLa superficie dell’anima,dell’artista ravennateMarco De Luca, a cura di Sabina Ghinassi. IlMuseo Diocesano d’Arte Sacradi Faenza ospita l’installazione site specificPassaggio all’azzurrodiSara Vasini, a cura di Giovanni Gardini. Sempre a Faenza, ilMuseo Carlo Zaulipresenta invece la mostraNatura artificialedella giapponeseTakako Hirai,

Museo Carlo Zauli, Faenza,Natura artificialeTakako Hirai

a cura di Matteo Zauli e Paolo Trioschi. LaChiesa del Suffragio di Bagnacavallopresenta la mostraExodusdedicata alle opere diMichela Tabaton-Osbourne, a cura di Davide Caroli. LaSala Baracca della Rocca Estensedi Lugo, presenta i lavori diSergio Policicchio, a cura di Serena Simoni. Presso laGalleria Comunale d’Arte del Palazzo del Ridottodi Cesena e presso ilMercato Centro Culturaledi Argenta sono infine allestite le mostre collettiveOtre il pensiero musivo a RavennaeProxmitè. I luoghi del costruire, a cura di Marianna Alfano e Sandro Malossini, che raccolgono le opere di artisti e artiste, di diverse generazioni, della scena ravennate del mosaico (Aubry, Babini, Baccolini, Belacchi, Bogdanova, CaCO3, Dobrevska, Fantoni, Galli, Kitanoska, Marzi, Mazzotti, Miteva, Naddeo, Nittolo, Notturni, Pellizzola, Piszczek, Racagni, Schops, Spahi, Stojanovski, Strada, Tinarelli, Vasini, Zaho).

Il mosaico diffuso in città e non solo

La IX Biennale di Mosaico Contemporaneo ha nella collezione permanente dei mosaici moderni e contemporanei del Museo MARarricchita dalle più recenti acquisizioni con opere diMonir Shahroudy Farmanfarmaian,


Monir FarmanFarmaian,UntitledHeptagon 11,2016 mosaico, Ravenna,  MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna

Adrian Paci,Fabrizio PlessieSandro Chia

Sandro Chia,La luna, 2002 mosaico, Ravenna,  MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna

il perno intorno a cui ruotano anche le molteplici iniziative che coinvolgono gallerie d’arte, laboratori di mosaico e spazi alternativi di Ravenna e che rendono la città brulicante di mosaico diffuso. Lagalleria/laboratorio Dis-Ordinepresenta la mostraSegni Disegni di Antonio Rocchi, il laboratorio aperto in occasione della realizzazione di un’opera a mosaico da un cartone di Francesco Clemente, l’installazione di nuovi mosaici in Via Portone, via degli artisti che da anni ospita una galleria a cielo aperto, a cui si aggiunge anche l’opera collettivaFiori di Senlis. Un’incursione nel surreale giardino di Séraphine de Senlis, a cura della Casa delle Donne; in collaborazione con Dis-Ordine è anche la performanceIl mito di Aracne e il Luogo Condivisodi Mariella Busi de Logu presso ilParco della Pace;niArt GallerypresentaL’ultimo bizantino. Santo Spartà, a cura di Felice Nittolo e Giovanni Gardini e l’installazione di arte pubblicaPianeta Europadi Felice Nittolo;Casa Mathaospita la mostraMarcello Landi. Da porta d’Oriente a Mal d’Africa, a cura di Giovanni Fanti;Fondazione Sabe per l’ArteconAlice Padovani – Laura Renna | Tessere, a cura di Pasquale Fameli;marteconRoberta Casadei. Infinito e uno, a cura di Eleonora Savorelli;Pallavicini 22 Art Gallery, conHenry-Noel Aubry. Mineral Traces, a cura di Roberto Pagnani e un ricco calendario diIncontri intorno a mosaici e mosaicisti, a cura di Paolo Racagni;Pixel Mosaicicon la mostra collettivaPangea. Madri di terre, di acqua e di cielo, a cura di Linda Kniffitz; il progettoOur house. Our Homedi Giorgia Baroncelli;Ravenna Art Gallery, con le tre mostreJoanna Kessel– Helen Bodycomb. The butterfly effect – a journey of arrangement and re-arrangement,Ylenia RomaeFrancesco Parutto, a cura di Veronica Liverani;Galleria Faroartedi Marina di RavennaconVasini di Sara Vasini, a cura di Sandro Malossini e in collaborazione con CAPIT; l’Ex-Cappella di San Giovanni DecollatoconClément Mitéran. Tout y parlerait / À l’âme en secret, a cura di marte;Galleria Piano BconValeria Ercolani;PR2con le mostreSergio Belacchi. Litostratia cura di Cesare Albertano eVolevo un gatto, a cura di ANFASS; il laboratorio aperto e i corsi di mosaico diKoko Mosaico;Dimensione MosaicoconElisa Brighi – Evelina Garoni. Geometrie organiche; illaboratorio Annalisa MarcucciconSomnium. Virna Valli e Annalisa Marcucci, a cura di Roberto Pagnani; lostudio Marcella BelletticonI colori dell’attesa, a cura di Angelamaria Golfarelli; ma anche l’installazioneMosaici 10*10 – Accademia di Belle Arti di Ravenna, a cura di Silvia Naddeo, presso laFondazione Tito Balestradi Longiano; le esperienze didattiche condivise della Compagnia dei Musivari allaCà dell’Artedi Lugo, a cura di Daniele Strada; la mostraColor Power, gli spazi del colore, che presenta le opere di Alice Vogliono e Anica Kitanoska, a cura di Cristina Cuttica, presso l’Atelier Voglinodi Verona; la presenza di artisti e artiste della scena ravennate del mosaico presso le gallerie bolognesiStudio Cenacchi, con le opere di Babini, Galli, Racagni eB4,con le opere di Baccolini, Bogdanova, Piszczek, a cura di Sandro Malossini.

L’ospitalità a Ravenna e il mosaico

ConAround the Hallsle strutture alberghiere di RavennaPalazzo Bezzi,Palazzo Galletti Abbiosi,NH Ravenna,Gironda, Chez Papa,Casa Masoli, Hotel Diana, Santa Maria Forisospitano le opere di artisti e artiste provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna e dalla Scuola Mosaicisti del Friuli. Le hall degli hotel diventano così spazi espositivi condivisi e diffusi, aperti al dialogo tra arte, città e ospitalità, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di scoprire il mosaico contemporaneo in contesti inusuali e accoglienti.

Programma Pubblico

Nutrito e diversificato anche il programma pubblico di conferenze, incontri e presentazioni che, tra gli altri, vedono ospiti gli artistiFabrizio PlessieAdrian Paci

Articolato su due giorni e ospitato presso la Sala Martini del MAR, il convegnoOgni costruzione è fatta di frammenti. Mosaico, architettura e spazio pubblico nel XX e XXI secolo, a cura di Alberto Giorgio Cassani e in collaborazione con l’Accademia Statale di Belle Arti, è dedicato a esplorare il mosaico architettonico secondo alcune linee principali di ricerca. Tra gli autori trattati: Simon Rodia e le Watts Tower di Los Angeles, Raymonde Isidore, in arte “Picassiette” e la sua casa a Chartres, Friedensreich Hundertwasser e i suoi patchwork architettonici, Niki de Saint Phalle e il Giardino dei Tarocchi e Juan O’ Gorman e le sue realizzazioni a Città del Messico, rappresentanti di una visione “espressionista” del mosaico architettonico; Enrico Prampolini, Fillia, Gino Severini e le realizzazioni a tessere musive del Terzo Reich, a ricordare l’utilizzo del mosaico come “arte eterna” da parte dei regimi dittatoriali; infine, i mosaici architettonici a Milano dagli anni ’50 agli anni ’90, quelli di Mario Deluigi e dell’amico Carlo Scarpa a cui sarà dedicato un significativo approfondimento. Ma non solo. La Sala Martini del MAR ospita anche la presentazione del catalogoI mosaici antichi di Ravenna – La collezione delle copie, dedicato alla serie di copie che dalla prima mostra del 1951 a Parigi all’ultima presentazione londinese, hanno permesso al mosaico ravennate di farsi conoscere da distanza ravvicinata; la presentazione del volumeAurea, edito dal MAR e dedicato al lavoro di Maria Grazia Brunetti, artista e mosaicista di formazione ravennate, tra le prime ad aver impiegato il mosaico, con un approccio spiccatamente sperimentale, sia in ambito pubblico e architettonico, sia nella dimensione di opere scultoree o da parete; il catalogoLuca Barberini. Via di Roma 136, edito da Vetro Editions, che documenta la serie di duemila fantasiose scenette di vita ordinaria e surreale, al di là di una finestra, che l’artista ha realizzato a mosaico nell’arco di un decennio; e altri appuntamenti. 

MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, Collezione di mosaici contemporanei
Mar – Ufficio relazioni esterne e promozione                                            Francesca Boschetti – Daniele Carnoli
tel 0544 482775 | 482487
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www.mar.ra.it
Ufficio stampa esterno                                                                                                                       
Studio Esseci di Sergio Campagnolo
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