il Treviso FBC apre le porte ai giovani studenti con PCTO e tirocini formativi: un’occasione unica per scoprire il mondo del calcio non solo sul campo, ma anche dietro le quinte, tra organizzazione, marketing e attività educative.
Il progetto, che lo scorso anno ha coinvolto studenti di diversi istituti del territorio, punta a coniugare formazione, esperienza pratica e crescita personale, offrendo percorsi su misura come tutor per i piccoli calciatori o accompagnamento degli atleti dei Treviso Bulls.
Anche nell’edizione 2025 il Treviso FBC avvia PCTO e tirocini formativi all’interno della Società, offrendo agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino la realtà del club biancoceleste, sia sul piano sportivo che organizzativo.
Nel 2024, in particolare, è stato attivato un PCTO su misura per uno studente del Collegio Vescovile Pio X, già atleta del Treviso FBC.
L’iniziativa ha permesso di rafforzare la collaborazione tra scuola e Società, assicurando il percorso formativo degli “Studenti atleti di interesse nazionale”.
Durante lo scorso anno sono stati inoltre attivati: un tirocinio con uno studente dell’Istituto Mazzotti, uno stage con tre studenti della Scuola di Formazione ENAC dell’Istituto Canossiano e un percorso di formazione con uno studente dell’Istituto Paritario Mazzini.
Ha partecipato anche un ragazzo dell’Università Telematica Pegaso iscritto al corso di Scienze Motorie.
A supporto di queste attività, tre tutor interni hanno seguito gli studenti in diversi ambiti, dallo sport al marketing fino all’amministrativo.
«I giovani che ospitiamo hanno l’opportunità di conoscere la nostra Società al di fuori della mera attività del campo, entrando a contatto diretto con il lavoro quotidiano che ruota intorno a una squadra – spiega Orietta Miotto a nome del Treviso FBC – Questo progetto è pensato sia in chiave formativa che sociale, perché il calcio non è solo il rettangolo di gioco, ma comprende tante professioni oggi in pieno sviluppo. La collaborazione con le scuole offre ai ragazzi uno strumento concreto di crescita e, in prospettiva, di possibile inserimento futuro nel Club».
Il successo dell’iniziativa ha portato a un aumento delle richieste da parte delle scuole del territorio e il programma della nuova stagione è già definito.
Tra le novità, l’incremento dei progetti comuni con la Scuola di Formazione dell’Istituto Canossiano e con il Collegio Vescovile Pio X, in attesa dei nuovi studenti che entreranno a far parte del Treviso FBC per vivere un’esperienza diretta nel mondo del calcio.
Grazie alla collaborazione con il Collegio, sono nate due proposte di “Service learning”, percorsi che uniscono apprendimento e azioni solidali verso la comunità: «Crescere insieme: tutor per i piccoli calciatori» – realizzato in collaborazione con il Treviso FBC – e «Oltre il campo. Accompagnamento e amicizia tra pari», insieme ai Treviso Bulls, squadra di Powerchair Football affiliata al club.
Il primo progetto coinvolge gli studenti di 3^ e 4^ superiore, che potranno affiancare gli educatori delle squadre giovanili come tutor-educatori.
La seconda proposta prevede l’accompagnamento di un atleta dei Treviso Bulls da parte di ogni studente, con l’obiettivo di sostenerlo in tutte le fasi sportive.
«Questi progetti rappresentano una concreta occasione di alleanza educativa tra scuola, territorio e sport – dichiara la Prof.ssa Cristina Scardanzan, Responsabile Orientamento e Competenze Trasversali del Collegio Vescovile Pio X – Gli studenti entrano in relazione, si mettono al servizio, crescono mentre fanno crescere. Il campo da gioco diventa spazio educativo, linguaggio comune e esercizio concreto di cittadinanza attiva. È lì, nel piccolo ma costante esercizio dell’attenzione all’altro, che prende forma la consapevolezza di poter generare impatto umano e tecnico in una vera relazione di crescita tra pari».
Andrea Michielan, Direttore della Scuola di Formazione ENAC dell’Istituto Canossiano, aggiunge: «L’esperienza dei PCTO ha permesso agli studenti di lavorare con il team Treviso FBC, contribuendo attivamente a molte attività e mettendo in gioco diverse competenze. Hanno migliorato la capacità di lavorare in gruppo, in un clima collaborativo, trovando la disponibilità dei colleghi e la possibilità di partecipare concretamente ai progetti. Il PCTO è stata un’esperienza fondamentale, che ci auguriamo di poter ripetere e consolidare».