Sara Doris, autrice del libro “Ennio, mio padre” presenta la sua opera ai microfoni di Radio Veneto Uno.

Sara Doris a Mogliano Veneto ha ricordato, attraverso il suo libro “Ennio, mio padre” il fondatore di Banca Mediolanum e, senza forse il più grande innovatore moderno del settore bancario italiano.
Un uomo con una visione di lungo periodo, senso della solidarietà e generosità propri della sua terra di origine, che ha saputo costruire da zero il suo successo.
L’ottimismo e la passione che hanno animato la sua ascesa e la storia di Banca Mediolanum affondano le radici nell’intera vita di un uomo che ha sempre avuto nell’attenzione all’altro la propria stella polare.
Sara Doris unisce il racconto di una business story italiana di respiro internazionale a un ritratto intimo e affettuoso di figlia, e riannodando i fili della straordinaria avventura umana di suo padre fa emergere quei valori di granito che lo hanno accompagnato nella sfera pubblica così come in quella privata.
E’ una magnifica notizia dedicata ad una storia imprenditoriale e familiare che ha assegnato l’Alta Finanza Italiana, per la quale abbiamo il piacere e l’onore di ospitare Sara Doris, Vicepresidente di Banca Mediolanum, per raccontare il suo libro “Ennio, mio padre”, un omaggio autentico al fondatore dell’Istituto, un dialogo che unisce visione, valori e memoria. 
Appena di seguito, quanto ha dichiarato Sara Doris prima della presentazione di Mogliano della sua opera “Ennio, mio padre”:
“Una bellissima opportunità poter raccontare quello che sto facendo in questo periodo per rendere onore a una persona che io amo tantissimo, che è mio padre Ennio Doris.
Ho scritto questo libro che sto presentando un po’ in tutta Italia da un po’ di tempo ed è una bellissima opportunità per raccontare una visione del mondo, una delle tante, perché siamo 8 miliardi in questa terra, quindi 8 miliardi di visioni.
Una di queste era quella del mio papà, però avendo vissuto vicino a lui a lungo, devo dire che è stato un modo di interpretare la vita sua che ha dato frutti non solo nella sua vita, ma nella vita di tante persone che si sono trovate a lavorare, a vivere, a condividere un pezzo di strada con lui.
Chiaramente è ricordato da tutti come il fondatore di Banca Mediolanum, la banca costruita intorno a te, il cerchio, quindi un’icona.

Io ci tenevo per ricordare, dare valore alla vita di papà, di raccontare l’uomo a 360 gradi, non solo l’imprenditore, di cui tutti sanno molto, ma anche proprio la persona, il padre, il marito, l’amico.
Perché raccontare questo suo modo di interpretare la vita dove non c’era divisione tra vita privata e vita pubblica, non c’erano valori diversi da mettere in pratica a secondo delle circostanze, ma i valori erano sempre gli stessi, quelli con cui papà è cresciuto, crescendo nella campagna veneta, e quindi i valori del rispetto, della cura dell’altro, della trasparenza, dell’onore e dell’impegno, del tanto impegno; valori che non ha mai mai abbandonato, anche quando è arrivato a essere l’Ennio Doris che tutti conosciamo.
Io credo che il suo tratto distintivo fosse proprio quello di avere mantenuto i piedi profondamente attaccati alla terra, quindi molto radicato, come sono gli alberi, radici profonde, però una chioma, come l’albero, capace di piegarsi a seconda delle intemperie, anche capace di perdere anche le foglie, perché esiste l’inverno, le stagioni, i cicli, i momenti buoni, i momenti brutti, ma sempre con delle radici molto profonde che guidano, che hanno guidato la sua storia, e quindi è stato un insegnamento di vita proprio concreto, un esempio, perché incarnava questi valori di cui lui parlava anche, che ha guidato tutti noi, non solo noi famiglia, io, Massimo e mia mamma, ma la famiglia Mediolanum, che è stato il suo terzo figlio.
E quindi tutti impregnati di questi valori, di questi modi, di questi principi che tuttora, che papà non c’è più da quattro anni, continuano a guidarci come lui fosse presente, è una cosa meravigliosa.
E quindi questo libro è un po’ l’occasione per raccontare una visione ottimistica della vita, una visione dove ci si assumono le responsabilità, dove si riconosce di avere dei talenti e però li si mette a frutto non solo per se stessi, ma per gli altri, perché i talenti non sono nostri, ci vengono donati le nostre capacità, certo poi noi dobbiamo impegnarci per metterle a frutto, però è un qualcosa che ci viene donato e altrettanto gratuitamente vanno messi al servizio degli altri.
E quindi ecco, è stato un uomo straordinario, ripeto non solo come imprenditore, ma proprio come essere umano, e credo che ecco questa occasione di presentare il libro sia un’occasione molto bella per trasmettere alcuni messaggi che chissà
.”.
Il libro “Ennio, mio padre” un dialogo che  unisce visione, valori e memoria, è appena stato presentato dall’autrice, la figlia Sara Doris, a Villabraida di Mogliano Veneto.