Due anni di lavoro, più di 2.500 bambini raggiunti e scuole che diventano veri punti di riferimento per famiglie e quartieri: è il bilancio di “Vicinanze”, il progetto che a Treviso sta affrontando la povertà educativa con una rete di 22 realtà unite.

A Treviso il progetto “Vicinanze – Scuola e territorio per costruire il futuro”, guidato dalla cooperativa La Esse e finanziato da Con i Bambini, compie due anni e si conferma un punto di riferimento per tutta la città.
L’iniziativa, unica in Veneto, coinvolge i cinque Istituti Comprensivi del territorio e punta a contrastare la povertà educativa con un lavoro di rete davvero ampio: 22 partner tra scuole, associazioni, famiglie e istituzioni.
I numeri raccontano molto: oltre 2.500 minori coinvolti, 210 insegnanti ed educatori attivi, 400 ragazzi seguiti in condizioni di fragilità, con miglioramenti concreti nelle competenze di base e trasversali.
Le scuole aperte il pomeriggio e d’estate – uno degli aspetti più innovativi del progetto – stanno diventando luoghi vivi, frequentati e riconosciuti come veri punti di riferimento dai ragazzi e dalle loro famiglie.
L’obiettivo è chiaro: costruire un modello educativo capace di unire scuola, territorio e comunità, offrendo ai giovani spazi stimolanti e inclusivi in cui crescere, imparare e stringere nuove relazioni.
«La forza di Vicinanze sta nella collaborazione», sottolinea l’assessore alle Politiche Educative Gloria Sernagiotto. «Stiamo costruendo una comunità che mette al centro le possibilità di ciascun bambino e ragazzo».
Secondo Lucia Di Palma, responsabile del progetto per La Esse, «Treviso sta diventando un laboratorio innovativo: lavoriamo in classe con educatori e insegnanti perché l’educazione funziona davvero solo se condivisa tra scuola, famiglia e territorio».
Il progetto proseguirà fino al 2027, continuando a investire su laboratori, attività extrascolastiche, percorsi di supporto, eventi condivisi e una rete sempre più forte tra scuole e comunità.