A Treviso nasce “Una stanza tutta per sé”, il nuovo spazio del Comando della Polizia Locale pensato per accogliere e sostenere le donne che scelgono di denunciare violenze e abusi. Un luogo protetto, nato grazie alla collaborazione con il Soroptimist Club, che diventa un punto di riferimento concreto nella rete cittadina contro la violenza di genere.

È stata inaugurata questo venerdì 5 dicembre al Comando della Polizia Locale di Treviso “Una Stanza tutta per sé”, un nuovo spazio protetto dedicato alle donne che decidono di denunciare episodi di violenza.
Un ambiente riservato, pensato per far sentire chi entra davvero ascoltata e al sicuro.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Soroptimist Club di Treviso e il Comune, e prosegue l’impegno avviato dall’ex Comandante Andrea Gallo, scomparso quest’anno.

A portarlo a compimento è stato l’attuale Comandante Patrich Antonello, che ha sottolineato l’importanza di offrire un punto di riferimento vicino e facilmente accessibile alle donne e ai minori in difficoltà.
Quella di Treviso è la prima stanza realizzata in un Comando di Polizia Locale: un luogo percepito come “di prossimità”, dove è possibile presentare denuncia grazie alle funzioni di polizia giudiziaria del Comando.

Negli ultimi anni gli agenti hanno seguito corsi specifici sulla violenza di genere e sulle modalità di ascolto.
La stanza è stata progettata seguendo tre principi chiave – accoglienza, ascolto e aiuto – per favorire un racconto libero da paura, vergogna o senso di colpa.

Durante l’inaugurazione è stato presentato anche il kit “Una Stanza tutta per sé… portatile”, che permette di raccogliere testimonianze anche fuori dalle sedi istituzionali, raggiungendo più facilmente le vittime vulnerabili.
La data dell’inaugurazione si inserisce nella campagna internazionale Orange the World, che va dal 25 novembre (Giornata contro la violenza sulle donne) al 10 dicembre (Giornata dei diritti umani).
Il sindaco Mario Conte ha definito la nuova stanza «un segno concreto dell’impegno della città contro ogni forma di violenza», ricordando anche il Comandante Gallo, a cui lo spazio verrà dedicato.

