In quella bella sala della “Casa dei Mezzadri” che il Comune di Ponzano mette a disposizione delle Associazioni per attività culturali, uomini e donne che abbiano a cuore lo spirito e la vigoria di chi l’ebbe un tempo a godere, ha avuto luogo un interessante incontro culturale dal titolo

LA SERENISSIMA NEL ‘700, DA SCHULENBURG  A CASANOVA

Il ‘700 è stato per gli oltre 1100 anni della Repubblica di Venezia il periodo più significante, non solo per l’arte, ma anche per la sua grandezza conclusasi con una malinconica caduta.Gli organizzatori che fruiscono quel tempio, possono a pieno titolo sentirsi degni di chi usufruiva un tempo quel  luogo, come ancor più, dell’antico glorioso popolo veneto. 

i militi del 16° Reggimento Treviso 1797

E ammirevole infatti, e non facilmente comprensibile a tutti, i momenti e la passione con cui dedicano il loro tempo per organizzare queste manifestazioni molto ben fatte, a tratti commoventi.

Bene o male la storia di Venezia la conosciamo, la sentiamo nostra, ma in questo incontro sono stati evidenziati particolare interessanti che non è facile che siano conosciuti. L’anima dello spettacolo (mi si permetta di chiamarlo così), sono stati : 

da sinistra Daniele Visentin, Giustina Renier,Sibyl Schulenburg, Luciano Dorella, Lara Pavanetto

Daniele Visentindeus ex machina della manifestazione,Luciano Dorella, il presidente del 16° Reggimento Treviso 1797, che ci ha introdotto con sapienza all’argomento;Giustina Renierche con passione e sentimento ha sostenuto il racconto di particolari momenti storici, facendoci venire gli occhi lucidi; la scrittriceSibyl Schulenburgnipote di Johann Matthias von der Schulenburg, il feldmaresciallo prussiano brandeburghese, conte del Sacro Romano Impero, che nel XVIII secolo fu al servizio della Repubblica di Venezia. Schulenburg è ricordato per essere stato comandante generale dell’Armata Sassone, e soprattutto per essere stato il grande riformatore militare dell’esercito di Venezia. Con il suo saggio riordino trasformò la vetusta organizzazione dell’esercito veneto nella più snella divisione reggimentata, maggiormente adatta all’epoca. Fu Generale nella difesa dell’isola di Corfù dall’assedio dei Turchi, a ricordo delle gesta Antonio Corradini eresse una sua statua nella città di Corfù,

e un busto fu posto a Venezia, in Arsenale. Divenne mecenate, diede un supporto economico a molti artisti, elargì un mensile a Gianantonio Guardi, visse la terza età in parte a Verona, e a Venezia nella sua residenza sul Canal Grande, Ca’ Loredan. A celebrazione, Vivaldi compose l’oratorioJuditha triumphans devicta Holofernis barbarie.

A concludere la conferenza, la studiosa Lara Pavanetto, laurea in Storia delle Istituzioni politiche e sociali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, autrice di testi sulla magia al tempo dei Dogi, storie di crimini e criminali, e sulle esplorazioni. Ci ha fatto partecipi delle sue approfondite ricerche negli archivi di dossier riguardanti episodi sconosciuti e misteriosi, compreso il sortilegio, in voga all’epoca a Venezia e un po’ ovunque. 

È stata una serata culturale di rilevante pregio, grazie “Casa dei Mezzadri”.                     Paolo Pilla