Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il 42enne Nedeljko Knez a processo per furto

ALLA SBARRA GRAZIE AL DNA

Rubò 16.500 euro all'Idea shop di Montebelluna


TREVISO – (gp) A fine 2008 si era reso protagonista di un mega furto nel negozio “Idea shop”di Montebelluna che gli aveva fruttato un bottino di 16.500 euro. Nel forzare la porta d'ingresso però il 42enne montebellunese d'adozione Nedeljko Knez si ferì a una mano lasciando tracce di sangue sparse nell'esercizio commerciale. Pensava di farla franca visto che, da incensurato, non risultava nelle banche dati degli inquirenti, ma il suo profilo genetico venne comunque registrato in attesa di un suo passo falso, che prontamente arrivò qualche mese più tardi. L'uomo infatti si ritrovò coinvolto in un'altra inchiesta, sempre per furto, e gli investigatori riuscirono così a dare un volto e un nome al ladro del negozio di Montebelluna. Il processo a suo carico è stato rinviato a settembre e l'uomo, incastrato dal dna, si sta già preparando a ricevere una sonora condanna.