Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 
ASCOLTA IL SERVIZIO ON-LINEAscolta la notizia

Terzisti e fornitori avanzano 3 milioni di euro

LEGNO ARREDO NEL BARATRO

Crisi Florida: a rischio 80 ditte e 400 addetti dell'indotto


TREVISO – (mz) Un'ottantina di piccole imprese coinvolte e oltre tre milioni di crediti. La crisi del gruppo Florida rischia di travolgere l'intero distretto del legno arredo a cavallo tra le provincie di Pordenone e di Treviso. Il gruppo di Prata di Pordenone, uno dei colossi del comparto, è da tempo pericolante: si inseguono voci di un possibile concordato o di fallimento, anche se per ora nessuna procedura è stata formalmente avviata. Di certo, l'impasse sta avendo già pesanti ripercussioni su molte piccole e medie aziende dell'indotto, in particolare su ditte artigiane legate, molte trevigiane: secondo i calcoli della Confartigianato della Marca sarebbero coinvolte un'ottantina di imprese, di cui metà dell'artigianato ed almeno una trentina con sede in provincia di Treviso. In totale, sono in pericolo tra i 400 e i 500 posti di lavoro. La somma complessiva avanzata nei confronti della capogruppo ammonterebbe a tre milioni, secondo le prime stime, ma la cifra pare destinata a salire. Tra i creditori non solo conterzisti, che realizzavano mobili o singoli componenti, ma anche una lunga lista di fornitori, dalle ditte di trasporto a chi ha effettuato manutenzioni agli impianti degli stabilimenti. L'associazione di categoria si sta muovendo per aiutare gli associati a recuperare, per quanto possibile, gli arretrati, ma chiede anche investimenti pubblici per rilanciare un distretto messo a serio rischio da questo e da altri crack di grandi industrie. Ai nostri microfoni, illustra la situazione il presidente della Confartigianato della Marca, Mario Pozza.