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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Agguato al "Prestige", pistolettate ad un albanese

"GAMBIZZATO", DUE SOSPETTATI

Sono giostrai, testimone della lite un bimbo di 10 anni


PONTE DI PIAVE - Sono due i sospettati per l'agguato ai danni di un 30enne albanese, Edmond Perjaku, “gambizzato” a pistolettate domenica notte nel parcheggio della sala giochi “Prestige” di Ponte di Piave. Le indagini dei carabinieri hanno ristretto il cerchio nei confronti di due giostrai, entrambi già pregiudicati, nei confronti dei quali potrebbero scattare nelle prossime ore le manette. I presunti aggressori sono stati visti litigare con l'albanese, residente a Motta di Livenza ed operaio, da alcuni testimoni, avventori della sala giochi. Tra chi ha assistito alla lite, poi degenerata nella sparatorio, c'è anche un bimbo di appena 10 anni, figlio di uno dei clienti del “Prestige”. Dopo gli spari è stato visto allontanarsi a tutta velocità un furgone di colore bianco con cui gli aggressori erano arrivati al posteggio, forse dopo aver seguito la vittima dell'agguato. Non semplici le indagini dei carabinieri, ostacolate da qualcuno che per cancellare le tracce di sangue dall'asfalto ha sparso dell'ammoniaca. Il 30enne vittima dell'aggressione, ancora ricoverato all'ospedale di Oderzo, si è trincerato dietro un muro di silenzio. Sul movente restano due le piste degli investigatori: un possibile regolamento di conti o un'aggressione d'impeto. Al momento sembra quest'ultima la tesi più accreditata anche se non si escludono altre possibilità come i possibili contrasti per debiti, controllo della prostituzione o dei traffici di droga. I punti oscuri sulla vicenda restano ancora molti: i carabinieri dovranno dare un volto ai due aggressori ma anche a chi ha soccorso e portato al pronto soccorso di Oderzo il 30enne, un testimone chiave dell'intera vicenda.