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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Altra condanna per la trevigiana Patrizia Carlesso

TRE ANNI ALL'AMMINISTRATRICE

Dodici volte alla sbarra per appropriazione indebita


TREVISO - (gp) Continuano a sommarsi le condanne per Patrizia Carlesso, l'amministratrice di condominio trevigiana di 47 anni finita a processo per essersi intascata i soldi dei condòmini che amministrava. L'ultima in ordine di tempo è anche quella più pesante: tre anni di reclusione, mille euro di multa e l'obbligo di risarcire il danno. Davanti al giudice Angelo Mascolo era finito ieri mattina il caso del condominio di vicolo San Bartolomeo al civico 7. L'accusa era sempre la stessa: appropriazione indebita. Questa volta sotto la lente della Procura di Treviso, che su di lei ha aperto in totale dodici fascicoli che uno ad uno stanno finendo in aula, c'erano i 26 mila euro che i residenti del palazzo avevano regolarmente versato negli anni per pagare bollette e spese comuni, soprattutto per il gasolio destinato al riscaldamento, e che, come in tutti gli altri casi, finivano per rimanere nelle tasche della Carlesso senza che i fornitori vedessero un solo euro. Questa condanna, la settima incassata finora, riguardava nello specifico pagamenti risalenti al 2005 e al 2006: 8.526 euro a titolo di fatture emesse dalla “Casagrande Ennio & C. Snc”, mai pagate nonostante l’inserimento a consuntivo e di altri 17.344 euro corrispondenti alle fatture emesse dalla “Termotee srl”. Denaro che i residenti, di fronte alle proteste dei fornitori, si sono trovati a dover sborsare di nuovo ma che li ha spinti a sporgere querela. E dopo la prima tutti hanno seguito la stessa linea. Su di lei infatti (visto che le denunce sono pervenute in momenti diversi) hanno indagato cinque diversi sostituti procuratori, e l'ammontare della cifra sottratta pare si aggiri attorno ai 400 mila euro. Di Patrizia Carlesso in aula, come tutte le altre volte, non c'era traccia.