Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Rinviate a giudizio Layla Omar Abdullai, Elisa Bacchion e Maria Rosaria Russo

NEONATA MORTA: GINECOLOGA E DUE OSTETRICHE A PROCESSO

Montebelluna: omicidio colposo per il decesso di Gaia Fontebasso


TREVISO – (gp) Una ginecologa e due ostetriche rinviate a giudizio per la morte della piccola Gaia, la primogenita di Laura Girardi e Gastone Fontebasso, i titolari del bar trattoria “Da Paolo” a Cusignana, deceduta dopo appena sei giorni dal parto. Il gup Elena Rossi ha infatti deciso che gli elementi raccolti dal pubblico ministero erano sufficienti per mandare di fronte al giudice il prossimo 4 aprile la dottoressa Layla Omar Abdullai, 42enne somala di nascita ma residente a Montebelluna, e le infermiere Maria Rosaria Russo, 31enne napoletana di Montebelluna, ed Elisa Bacchion, 33enne castellana residente a Resana. Per tutte l'accusa è di omicidio colposo in concorso. Stando alla ricostruzione dell'accusa, in qualità di medico ginecologo e di ostetriche presso il reparto di ostetricia dell'ospedale di Montebelluna, per “negligenza, imperizia o imprudenza non impedivano la morte per edema cerebrale acuto dovuto a un insulto ipossico-ischemico durante il travaglio con conseguente arresto cardio- circolatorio” della piccola Gaia. Nello specifico gli inquirenti contestano alle tre imputate di non aver riconosciuto la presenza di un tracciato cardiografico indicativo di alterazioni di frequenza cardiaca della nascitura che rivelava una grave sofferenza fetale. In altre parole per l'accusa la piccola poteva essere salvata. E allo stesso modo la pensano i genitori di Gaia che avevano chiesto che venisse fatta chiarezza su un decesso inspiegabile, come loro stessi avevano dichiarato. Inspiegabile anche per i medici che avevano dichiarato che “il periodo di gravidanza era stato normale, tutti i monitoraggi avevano evidenziato che tutto procedeva regolarmente”. I fatti risalgono alla notte tra il 9 e il 10 maggio del 2010. Alle 23.10 Laura Girardi entrò in sala parto per dare alla luce la sua prima figlia. Alle 3.32 la piccola nacque: fu proprio la madre a capire subito che qualcosa non andava non sentendo la neonata piangere. Gaia non respirava e i medici la rianimarono e alle 6 decisero il trasferimento al centro neonatale di Padova. Sei giorni di tentativi non bastarono a salvare la vita alla piccola, morta il 16 maggio. Secondo la Procura l'equipre medica dell'ospedale di Montebelluna non avrebbe attuato “misure urgenti e iniziative volte a monitorare con adeguata continuità l'andamento delle condizioni del feto”, oltre a non accelerare il parto avvenuto in totale assenza della registrazione del battito cardiaco della piccola.