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Musica
CLASSICA/70: VIVALDI E VENEZIA

Magico binomio: le arie del grande compositore sullo sfondo del canal Grande


TREVISO - Antonio Vivaldi e Venezia, un binomio magico. Ne parliamo assieme al maestro Giorgio Sini in questa nuova puntata di Veneto Uno Classica. Ascolteremo alcuni dei brani più celebri del compositore veneziano, morto in povertà ma ore, riscoperto è giustamente valorizzato in simbiosi con lo splendore della città...continua

Cultura
"AD ANCIA LIBERA", LA TRADIZIONE DELLA FISARMONICA IN UNA MOSTRA

Francesca Gallo, con la sua fisarmonica, ci racconta la sua passione


Tutta la tradizione musicale di un secolo e mezzo di fisarmonica nella mostra ospitata al Portello Sile di Treviso, dal 25 febbraio al 25 marzo. “Ad Ancia Libera – 150 anni di fisarmonica da Ploner ad oggi” è il titolo dell'esposizione ideata e realizzata dalla folksinger,...continua

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27/01/2012

L'Osservatorio sui consumi dell'Ascom Confcommercio

"IL 2011, L'ANNO PEGGIORE DALL'INIZIO DELLA CRISI"

Negozianti scettici anche sul 2012: per uno su due sarà recessione


TREVISO - Il 2011 si conferma nero per il commercio trevigiano: l’anno peggiore dall’inizio della crisi, secondo Guido Pomini, presidente dell’Ascom Confcommercio. Lo certifica anche l’Osservatorio sui consumi, periodica indagine dell’associazione. Neppure la campagna natalizia e i saldi invernali hanno contribuito a rialzare le sorti: ne gli ultimi tre mesi dell’anno, vendite e fatturato vendite e fatturato sono state in calo per sei commercianti su dieci. I prezzi d’acquisto delle merci sono rincarati per la quasi totalità degli operatori (il 96%), mentre solo per il 30% sono in aumento anche gli importi di vendita: segno che le imprese stanno facendosi carico del rialzo rosicchiando i margini, ma il rischio di inflazione incombe. Non si salva nessun settore e pure il turismo, fin qui tra i meno colpiti, lamenta un calo dell’occupazione delle camere e della redditività degli alberghi. Il giudizio sulla manovra del governo da parte dei commercianti è critico, ma non del tutto negativo: per il 61% le misure sono recessive, ma utili. Con queste premesse, quasi scontata la previsione per il 2012: secondo più della metà dei imprenditori sarà recessione e per un ulteriore 29% andrà ancora peggio dell’anno scorso, mentre solo il 15% si attende dei miglioramenti.