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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Castelfranco, avevano truffato nel gennaio scorso un imprenditore 54enne

FINTA SOCIETÀ PER ACQUISTI VERI SGOMINATA LA BANDA DELLE TRUFFE

Tre uomini di Desenzano, denunciati dai carabinieri


CASTELFRANCO - Tre uomini di Desenzano del Garda, un imprenditore 52enne, un tossicodipendente di 41 anni ed un pregiudicato 49enne sono stati denunciati dai carabinieri di Castelfranco per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. La banda attraverso internet, aveva acquistato da un 54enne, titolare di un negozio edile-sanitario, ben dieci water per un valore di 7mila euro. Questo denaro che avrebbe dovuto essere versato con un bonifico, secondo accordi presi al telefono e via e-mail, non era mai stato pagato dagli acquirenti, autori di decine di truffe simili in tutta Italia. La denuncia, presentata ai carabinieri, ha dato il via all'indagine coordinata dal comandante Salvatore Gibilisco e dal maresciallo Antonio Currò. L'operazione è stata denominata dei militari “Magnum srl”. Questo è infatti il nome che i tre denunciati avevano dato alla società utilizzata per acquistare la merce dai malcapitati: la stessa veniva ritirata da complici o fatta inviare in un magazzino di Arcole (Verona), sede della “Immobiliare Magnum” che metteva a disposizione i propri locali alla banda ignorandone però i loschi affari.