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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Nel corso di un incidente probatorio una romena di 25 anni conferma le accuse

SFRUTTATA DALLA FAMIGLIA DEL SUO RAGAZZO: PARLA LA VITTIMA

Sotto inchiesta padre, madre e figlio residenti a Zero Branco


ZERO BRANCO – (gp) Padre, compagna e figlio vivevano con i soldi ottenuti mandando sulla strada a prostituirsi la fidanzata del giovane, una 25enne romena. Stando alle accuse la giovane era costretta a vendersi sul Terraglio a Mogliano Veneto e a consegnare parte del denaro alla sua famiglia adottiva mentre una quota veniva inviata in Romania, alla madre. Dichiarazioni messe nero su bianco proprio dalla vittima nel corso di un incidente probatorio in cui ha confermato le accuse mosse a carico di Bardh Marku, albanese di 41 anni residente a Zero Branco, Maria Mirabela Popa, 28enne romena compagna dell'uomo e ballerina di lap dance al “Prestige” di Scorzè ed il 18enne Lazer Marku, figlio dell'uomo. I tre, finiti in manette al termine di un'indagine condotta dalla Squadra Mobile di Treviso il 24 ottobre scorso, sono accusati di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. La 25enne, in Italia almeno dall'inizio dell'anno e ospitata dalla famiglia del fidanzato, vendeva il proprio corpo all'incrocio con via Ruffino. Guadagnava mediamente tra i 500 e i 600 euro a sera, che sarebbero stati puntualmente consegnati agli sfruttatori che si sarebbero poi occupati di inviarne una parte in patria. Ad avviare l'indagine era stata, nel giugno 2011, una lucciola romena che raccontò alla polizia di essere stata avvicinata dal 41enne albanese che la costringeva a vendere il proprio corpo. La denuncia non aveva trovato riscontri ma aveva permesso di ricostruire un'altra vicenda di sfruttamento: il sospetto era che la squillo in questione avesse voluto segnalare alla polizia l'uomo per “danneggiare la concorrenza”. In realtà poco importa per quale motivo la lucciola avesse parlato: gli agenti sono riusciti a portare a galla una vicenda di sfruttamento che la vittima ha confermato e ricostruito per filo e per segno di fronte al giudice.