Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Nel corso di un incidente probatorio una romena di 25 anni conferma le accuse

SFRUTTATA DALLA FAMIGLIA DEL SUO RAGAZZO: PARLA LA VITTIMA

Sotto inchiesta padre, madre e figlio residenti a Zero Branco


ZERO BRANCO – (gp) Padre, compagna e figlio vivevano con i soldi ottenuti mandando sulla strada a prostituirsi la fidanzata del giovane, una 25enne romena. Stando alle accuse la giovane era costretta a vendersi sul Terraglio a Mogliano Veneto e a consegnare parte del denaro alla sua famiglia adottiva mentre una quota veniva inviata in Romania, alla madre. Dichiarazioni messe nero su bianco proprio dalla vittima nel corso di un incidente probatorio in cui ha confermato le accuse mosse a carico di Bardh Marku, albanese di 41 anni residente a Zero Branco, Maria Mirabela Popa, 28enne romena compagna dell'uomo e ballerina di lap dance al “Prestige” di Scorzè ed il 18enne Lazer Marku, figlio dell'uomo. I tre, finiti in manette al termine di un'indagine condotta dalla Squadra Mobile di Treviso il 24 ottobre scorso, sono accusati di induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. La 25enne, in Italia almeno dall'inizio dell'anno e ospitata dalla famiglia del fidanzato, vendeva il proprio corpo all'incrocio con via Ruffino. Guadagnava mediamente tra i 500 e i 600 euro a sera, che sarebbero stati puntualmente consegnati agli sfruttatori che si sarebbero poi occupati di inviarne una parte in patria. Ad avviare l'indagine era stata, nel giugno 2011, una lucciola romena che raccontò alla polizia di essere stata avvicinata dal 41enne albanese che la costringeva a vendere il proprio corpo. La denuncia non aveva trovato riscontri ma aveva permesso di ricostruire un'altra vicenda di sfruttamento: il sospetto era che la squillo in questione avesse voluto segnalare alla polizia l'uomo per “danneggiare la concorrenza”. In realtà poco importa per quale motivo la lucciola avesse parlato: gli agenti sono riusciti a portare a galla una vicenda di sfruttamento che la vittima ha confermato e ricostruito per filo e per segno di fronte al giudice.