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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'intervista all'organizzatore del festival, Amedeo Lombardi

L'HOME ROCK FESTIVAL DEVE ESSERE UN INVESTIMENTO PER TREVISO

Sempre a rischio la quarta edizione del "Miglior Festival d'Italia"


TREVISO - “Per noi restare a Treviso è vitale, amiamo la città e ameremo stare qua.” Amedeo Lombardi, ideatore e organizzatore dell'Home Rock Festival, non ha certezze sul futuro “trevigiano” del festival.

Se dal punto di vista artistico iniziano a delinearsi le linee guida della manifestazione, sul fronte della logistica gli organizzatori dell'evento sono ancora titubanti e si chiedono se valga veramente la pena rimanere a Treviso. “E' un investimento che la città deve fare su sé stessa, dal punto di vista sociale e dal punto di vista culturale, ma anche e soprattutto da quello commerciale”.

La volontà “affettiva” sembra infatti scontrarsi con quella “effettiva”: “Il problema – continua Lombardi - è che non riusciamo a far capire alla città qual è il vero valore di una manifestazione che pur portando risultati come 85.000 presenze, non riesce ad essere ancora ben radicata nel tessuto della città.”

Ad una manifestazione gratuita – nominato miglior Festival d'Italia per il 2012 - che vuole diventare sempre più internazionale nella line-up, e quindi anche nel pubblico, dovrebbe seguire parallelamente uno sviluppo dei servizi, di concerto con tutta la città.

Cinque le richieste avanzate dagli organizzatori per garantire che il festival rimanga a Treviso: bonificare e attrezzare l'area, rendendola idonea allo svolgimento di altre manifestazioni; agevolare la gestione di parcheggi e viabilità, istituendo anche dei servizi di bus navetta per il centro, la stazione e l'aeroporto; ampliare il cartellone culturale con mostre e manifestazioni da proporre nel centro storico durante la giornata; realizzare un campeggio temporaneo nella zona dell'area Dogana e predisporre un piano di sconti e agevolazioni con attività e hotel convenzionati.

 







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