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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Tornerà in aula ad aprile il processo a caricodi un 26enne di Arcade

ABUSA DI UN BIMBO DI 8 ANNI CON LA SCUSA DELLA PLAYSTATION

Tre gli episodi contestati: l'accusa è di violenza sessuale su minore


ARCADE - (gp) Tornerà in aula ad aprile il processo a carico di un 26enne di Arcade accusato di aver più volte abusato sessualmente di un bambino di 8 anni. Sul banco dei testimoni siederanno gli specialisti di igiene mentale che hanno avuto in cura l'imputato, difeso dall'avvocato Francesco Murgia. L'obiettivo non è solo capire quale fosse lo stato psicologico del giovane in seguito ai fatti che gli vengono contestati, ma anche tracciare un profilo comportamentale antecedente agli abusi per definire la sua capacità di comprendere cosa stesse facendo. Dettagli che potrebbero ribaltare una sentenza che sembra già scritta. Le prove a carico del ragazzo sono infatti diverse, e tutte portano chiudere il processo con una sentenza di condanna. L'accusa parla di tre episodi consumati tra il maggio e il giugno del 2008. L'imputato avrebbe adescato il bambino con la scusa di giocare alla playstation. Due dei tre abusi si sarebbero verificati infatti nella “stanza dei giochi”. Il terzo invece in un campo vicino alla casa della nonna della vittima, dove i due erano andati per fare una passeggiata. A portare alla luce i fatti era stata la sorella del piccolo, che li aveva beccati in camera in atteggiamenti inequivocabili. Non si tratta di rapporti sessuali completi, ma di palpeggiamenti spinti e baci in bocca che hanno turbato il bambino il cui racconto, messo nero su bianco in un incidente probatorio, è stato ritenuto più che credibile.