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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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AUDIO Gobbo sorpreso, Muraro: "Coltellata alle spalle", Gentilini: "Diatribe politiche"

LEGA, SI È DIMESSO IL SEGRETARIO PROVINCIALE GIORGIO GRANELLO

Undici firmatari della mozione di sfiducia: "Gestione disastrosa"


TREVISO - Alla vigilia del raduno leghista di Pontida il Carroccio trevigiano è sconquassato da una profonda spaccatura interna al movimento. Giorgio Granello da venerdì sera non è più il segretario provinciale della Lega Nord di Treviso: l'esponente del Carroccio si è dimesso dopo una mozione di sfiducia nei suoi confronti presentata dall'ala bossiana della Lega durante il direttivo provinciale che si è svolto in serata al K3. Gli undici firmatari della mozione di sfiducia sono: Coin Dimitri, Brescacin Sonia, Pettenon Walter, Marcon Stefano, Tonon Patrizio, Donadel Marco, Cinot Ennio, Tormena Marianella, Sacchet Vincenzo, Bressan Stefano, Pinnarello Ugo.

Ora sarà il segretario della Liga, Flavio Tosi, a doversi pronunciare: probabilmente si va verso la nomina di un commissario. Le parole del vicesindaco Giancarlo Gentilini, del sindaco Gianpaolo Gobbo e del presidente della provincia Leonardo Muraro.

Granello: il dissenso non può essere accettato come forma di condizionamento. Giorgio Granello ha affidato ad una nota la sua reazione dopo le dimissioni. La lealtà e l'amicizia, che mi sono state dimostrate da tantissime persone, dentro e fuori dal movimento, mi hanno confermato che la strada intrapresa e' quella giusta, la strada del rinnovamento concreto fatto di apertura e confronto a viso aperto e non con i soliti metodi della vecchia politica caratterizzata da personalismi e non da personalità coraggiose.

La mia presa di posizione nasce proprio dalla valutazione che il dissenso non può essere accettato come forma di condizionamento, bensì deve essere finalizzato ad un confronto, che pur partendo da visioni diverse, possa portare ad un valore aggiunto nell'interesse esclusivo della gente.

Pertanto tutte queste testimonianze di fiducia mi hanno fatto superare l'iniziale momento di profonda delusione per un'attacco verso di me che colpisce il partito ,in un momento delicatissimo ,vista la situazione politica nazionale e le elezioni della città di Treviso e degli altri Comuni del territorio ,dove i Sindaci hanno un ruolo fondamentale. Credo quindi che una riflessione sia doverosa e necessaria nel rispetto di chi ancora crede nel dialogo e non a documenti senza argomenti, ne' motivazioni, ne' proposte se non quelle legate a posti e ruoli nel partito. Dare equilibrio alle diverse sensibilita' e' sempre stato nel mio stile, ma ad ogni occasione viene minato con atteggiamenti che aumentano le tensioni ed acuiscono le divisioni allontanandosi purtroppo in questo modo sempre di piu' dai nostri cittadini che si aspettano invece da noi risposte puntuali ai problemi veri. Ed e' solo in questa direzione che la mia Segreteria si muove! Da uomo libero deciderò se e quando lasciare! "Frangar non flectar ".

La replica dei firmatari della mozione: "Granello non è stata la bandiera del cambiamento". In merito alle notizie apparse sui giornali riguardanti la mozione di sfiducia nei confronti del Segretario Granello chiariamo quanto segue: 1) I firmatari della mozione sono stati undici e non dieci, come riportato dai quotidiani, sul totale di 20 aventi diritto al voto. 2) Le motivazioni della mozione sono: a) Mancanza sistematica di coinvolgimento nel processo Politico/Organizzativo decisionale del Direttivo stesso; b) Gestione fallimentare delle candidature per le Elezioni Politiche 2013 e della relativa Campagna Elettorale. c) Gestione disastrosa dei rapporti fra i Militanti/Sezioni/Amministrazioni Comunali/Comuni al voto. 3) Non esistono “Bossiani” o “Lealisti”, la nostra è una autonoma azione di 11 componenti “leghisti” del Direttivo Provinciale, la cui unica “guida” o “regia” è stata la forte richiesta di cambiamento di fronte agli errori commessi in questo anno dalla gestione Granello. Una forte presa di posizione da parte di chi ha a cuore la Lega Nord e ne vuole il bene, di fronte alla non accettabile debolezza con cui è stato condotto il movimento anche durante le recenti votazioni politiche, non tanto per il magro risultato elettorale, ma per la sfiducia determinata dai modi usati e dall’impostazione data per le elezioni politiche, priva di coinvolgimento a tutti i livelli, fatta di scelte che non hanno dato il giusto merito alla Lega Trevigiana e di autocandidature che stonano con il DNA del Movimento. Granello non è stato certamente ne “l’uomo del dialogo” ne la “bandiera del cambiamento”.