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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'avv. Franchini: "Decisione presa per salvare azienda e posti di lavoro"

EVASIONE FISCALE ALLA JESSE: PATTEGGIAMENTO A 16 MESI

Alessandro Jesse ha già concordato un piano di rientro con il fisco


GAIARINE - (gp) Alessandro Jesse ha patteggiato sedici mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per l'evasione fiscale milionaria dell'azienda di Francenigo di cui è alla guida. La decisione del patteggiamento è scaturita dalla volontà dello stesso Alessandro di salvaguardare l'azienda dando continuità alla linea produttiva e di salvare i posti di lavoro di coloro che l'hanno portata ai vertici del settore del legno arredo. Come sottolineato dai suoi legali, gli avvocati Antonio Franchini e Anna D'Agostino, la quantificazione della pena è frutto del comportamento non solo processuale ma anche in fase d'indagine del loro assistito, che ha sempre collaborato con la Procura di Treviso mettendo a disposizione i beni della società. Il gip di Treviso, nel corso dell'inchiesta, aveva infatti disposto il sequestro preventivo di beni per un controvalore di 9 milioni di euro. Beni poi dissequestrati e impiegati per aumentare il capitale societario, ulteriore segno della volontà di far proseguire l'attività dell'azienda. Circostanza, come le precedenti, sottolineata anche dal pm Giovanni Valmassoi nel corso della discussione di fronte al gup Silvio Maras. A giocare un altro punto a favore della difesa, e al non accanimento dell'accusa, il fatto che Alessandro Jesse ha sottoscritto un'ipoteca volontaria nei confronti dell'Agenzia delle Entrate per rientrare del debito accumulato negli anni contestati, ovvero il triennio 2009-2011. Piano di rientro già presentato e che verrà formalizzato nel dettaglio nelle prossime settimane per quantificare oltre al debito con l'erario anche i relativi interessi.