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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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L'avv. Franchini: "Decisione presa per salvare azienda e posti di lavoro"

EVASIONE FISCALE ALLA JESSE: PATTEGGIAMENTO A 16 MESI

Alessandro Jesse ha giÓ concordato un piano di rientro con il fisco


GAIARINE - (gp) Alessandro Jesse ha patteggiato sedici mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena, per l'evasione fiscale milionaria dell'azienda di Francenigo di cui è alla guida. La decisione del patteggiamento è scaturita dalla volontà dello stesso Alessandro di salvaguardare l'azienda dando continuità alla linea produttiva e di salvare i posti di lavoro di coloro che l'hanno portata ai vertici del settore del legno arredo. Come sottolineato dai suoi legali, gli avvocati Antonio Franchini e Anna D'Agostino, la quantificazione della pena è frutto del comportamento non solo processuale ma anche in fase d'indagine del loro assistito, che ha sempre collaborato con la Procura di Treviso mettendo a disposizione i beni della società. Il gip di Treviso, nel corso dell'inchiesta, aveva infatti disposto il sequestro preventivo di beni per un controvalore di 9 milioni di euro. Beni poi dissequestrati e impiegati per aumentare il capitale societario, ulteriore segno della volontà di far proseguire l'attività dell'azienda. Circostanza, come le precedenti, sottolineata anche dal pm Giovanni Valmassoi nel corso della discussione di fronte al gup Silvio Maras. A giocare un altro punto a favore della difesa, e al non accanimento dell'accusa, il fatto che Alessandro Jesse ha sottoscritto un'ipoteca volontaria nei confronti dell'Agenzia delle Entrate per rientrare del debito accumulato negli anni contestati, ovvero il triennio 2009-2011. Piano di rientro già presentato e che verrà formalizzato nel dettaglio nelle prossime settimane per quantificare oltre al debito con l'erario anche i relativi interessi.