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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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In appello ribaltat cancellati i 10 anni del primo grado: solo omicidio colposo

SIMONE MOREIRA CONDANNATA A DUE ANNI E SEI MESI DI CARCERE

La brasiliana ha perso di vista la piccola Giuliana, morta poi annegata


VENEZIA – (gp) Simone Moreira non ha ucciso la figlia Giuliana Favaro. La 25enne brasiliana è responsabile di averla persa di vista è per questo è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione per omicidio colposo. Questa la decisione dei giudici della Corte d'Appello di Venezia che, accogliendo in pieno la tesi dei legali della donna, gli avvocati Antonio Forza e Alvise Tommaseo Ponzetta, hanno assolto Simone Moreira dall'accusa di omicidio volontario aggravato, riformulando anche la sentenza di primo grado in cui era stata riconosciuta colpevole di abbandono di minore aggravato dalla morte della bimba di appena due anni, annegata nelle acque del Monticano a Oderzo la sera del 2 settembre 2009, rimediando una pena di dieci anni di reclusione. I giudici veneziani sono giunti alla conclusione che Simone Moreira non ha volontariamente abbandonato la piccola e dunque il reato non può configurarsi. La sua condotta però ha avuto come conseguenza la morte della bambina per cui, trattandosi di un processo indiziario (non c'è la prova che Giuliana Favaro sia stata gettata nelle acque del Monticano), l'unico reato che la corte ha ritenuto configurabile era quello di omicidio colposo. Il procuratore generale Antonio De Nicolo, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto che la Moreira venisse condannata all'ergastolo.


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