Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il presunto venditore sottrae la valigetta con i soldi e fugge: denunciato dalla Polizia

NELLA MARCA PER COMPRARE RAME, GLI RUBANO 64MILA EURO

Imprenditore ungherese raggirato e derubato a Villorba


VILLORBA - Era venuto in Italia per comprare una grossa partita di rame, è stato derubato di 64mila euro in contanti. Protagonista della disavventura un imprenditore ungherese 40enne. Lo scorso aprile, l'uomo, agitatissimo, ha chiamato la centrale della Polizia raccontando di essere a Treviso per delle cure mediche (soffre di una disabilità) e di aver subito il furto di 20mila euro necessari per le costose visite specialistiche. La versione, però, non convince gli agenti delle Volanti e l'ungherese non ci mette molto a confessare la verità. E' titolare di due aziende attive nel recupero di metalli nel paese dell'Est e, tramite un vicentino con cui aveva fatto affari in passato, si è accordato con un certo Stefano Braidic per acquistare un carico di rame. Manco a dirlo, Braidic, 38enne giostraio, residente a Cordenons (ma di fatto senza fissa dimora), con precedenti per furto e truffa, non ha alcun metallo da vendere. L'appuntamento è fissato lungo l'autostrada all'altezza di Portogruaro. L'ungherese arriva accompagnato da un collaboratore e da un camion per caricare il materiale. Da lì Braidic, a sua volta giunto insieme ad un amico, conduce i due stranieri nella zona industriale di Villorba e indica loro un capannone a caso, dove sarebbe custodito l'“oro rosso”. Prima di aprire il portone, però, esige di vedere il denaro: meglio non fidarsi, sostiene. Appena l'imprenditore gli porge la valigetta con dentro ben 64mila euro in contanti, il giostraio gliela strappa di mano e fugge in auto, con il complice. Gli ungheresi provano ad inseguirli, ma vengono seminati nelle stradine tra Fontane e viale della Repubblica. Al che, chiamano il 113, inventando la storia delle cure mediche, probabilmente per coprire il fatto che la compravendita avrebbe dovuto compiersi in nero. Tra reticenze e punti oscuri, visionando anche i filmati delle telecamere, i poliziotti, nei giorni scorsi, sono riusciti a risalire a Braidic, denunciandolo per furto in concorso. Ancora in corso le ricerche del suo compare. I soldi? Ovviamente volatilizzati.