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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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ASCOLTA AUDIO Buco di 3 milioni di euro, dicevano: "Faccio sparire la contabilità"

BANCAROTTA FRAUDOLENTA E TRUFFA, CONIUGI ARRESTATI

Ai domiciliari Carlo Raimondo e Michela Volpato, di 56 e 34 anni


MONTEBELLUNA - Prima del fallimento, dovuto ad un buco di quasi 3 milioni di euro creato dalla propria azienda di trasporti che aveva sede a Montebelluna in via Dalmazia, avevano ceduto beni ed immobili, per 1,9 milioni di euro, ad un'altra società. In realtà però i proprietari, occulti, di entrambe le aziende erano sempre gli stessi, una coppia di imprenditori residenti nel vicentino a Tezze sul Brenta che sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Treviso per bancarotta fraudolenta e truffa. Si tratta di un 56enne, Carlo Raimondo, e della moglie, Michela Volpato, 34 anni: attualmente si trovano agli arresti domiciliari. La donna è stata arrestata giovedì scorso, l'uomo il giorno seguente mentre era di ritorno da un viaggio in Slovenia. I coniugi sarebbero, secondo gli investigatori, due "bancarottieri seriali": alle spalle avevano già precedenti di questo tipo e per non destare sospetti si servivano di prestanome a cui intestare le aziende, spesso decotte che venivano spesso svuotate dei loro beni e poi fatte fallire. L'ultima "testa di legno", hanno accertato gli investigatori del nucleo di polizia tributaria, era un 69enne di Altamura, nominato proprio poco prima dell'ultimo fallimento, risalente all'aprile del 2011.