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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Presentata una richiesta per verificare se l'uomo possa sostenere un giudizio

PROCESSATO A 84 ANNI, PER LA DIFESA NON PUÒ STARE IN AULA

Accusato del reato di truffa per una fideiussione da 182 mila euro


CONEGLIANO - (gp) Imputato per truffa a 84 anni. E proprio per la sua età, alla quale si aggiungono le patologie di cui sarebbe affetto, il suo legale, l'avvocato Simone Guglielmin, ha chiesto e ottenuto dal giudice che il suo assistito venga sottoposto a degli accertamenti medici per stabilire se sia o meno in grado di sostenere un processo. Alla sbarra, per rispondere dell'accusa di truffa, è finito il legale rappresentante, classe 1929, di un'azienda storica di Conegliano. Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, ricostruzione peraltro contestata dalla difesa del diretto interessato, l'84enne avrebbe presentato la sua società come una realtà economica sana e con buone prospettive di sviluppo “anche mediante alterazioni di bilancio”, come si legge nel capo d'imputazione. La società si sarebbe invece trovata in uno stato di insolvenza con un passivo di oltre un milione di euro. Il “raggiro”, come chiamato dagli inquirenti, avrebbe permesso all'uomo di farsi rilasciare nel marzo 2009 una fideiussione di 182 mila euro dal Centro Cooperativo Società Cooperativa di garanzia sulla affidabilità della società, somma che sarebbe poi stata richiesta dagli istituti bancari una volta dichiarato il fallimento della società, datato 2 novembre 2009. A dicembre verrà conferito l'incarico allo specialista chiamato a valutare le condizioni di salute dell'imputato.