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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Presentata una richiesta per verificare se l'uomo possa sostenere un giudizio

PROCESSATO A 84 ANNI, PER LA DIFESA NON PUÒ STARE IN AULA

Accusato del reato di truffa per una fideiussione da 182 mila euro


CONEGLIANO - (gp) Imputato per truffa a 84 anni. E proprio per la sua età, alla quale si aggiungono le patologie di cui sarebbe affetto, il suo legale, l'avvocato Simone Guglielmin, ha chiesto e ottenuto dal giudice che il suo assistito venga sottoposto a degli accertamenti medici per stabilire se sia o meno in grado di sostenere un processo. Alla sbarra, per rispondere dell'accusa di truffa, è finito il legale rappresentante, classe 1929, di un'azienda storica di Conegliano. Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, ricostruzione peraltro contestata dalla difesa del diretto interessato, l'84enne avrebbe presentato la sua società come una realtà economica sana e con buone prospettive di sviluppo “anche mediante alterazioni di bilancio”, come si legge nel capo d'imputazione. La società si sarebbe invece trovata in uno stato di insolvenza con un passivo di oltre un milione di euro. Il “raggiro”, come chiamato dagli inquirenti, avrebbe permesso all'uomo di farsi rilasciare nel marzo 2009 una fideiussione di 182 mila euro dal Centro Cooperativo Società Cooperativa di garanzia sulla affidabilità della società, somma che sarebbe poi stata richiesta dagli istituti bancari una volta dichiarato il fallimento della società, datato 2 novembre 2009. A dicembre verrà conferito l'incarico allo specialista chiamato a valutare le condizioni di salute dell'imputato.