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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Il 32enne albanese era finito a processo per sfruttamento della prostituzione

PICCHIA E SFRUTTA UNA LUCCIOLA: QUATTRO ANNI AD EDMOND BIBAJ

Vittima una lucciola di 20 anni, costretta a vendersi sul Terraglio


TREVISO – (gp) Quattro anni di reclusione e 9 mila euro di multa. Questa la condanna inflitta dal tribunale di Treviso ad Edmond Bibaj, 32enne albanese al momento irreperibile finito alla sbarra per sfruttamento della prostituzione. Dopo aver tentato invano di rintracciare la vittima, i giudici nel corso della precedente udienza avevano acquisito i quattro verbali di sommarie informazioni resi agli agenti della squadra mobile di Treviso da una lucciola di appena 20 anni sua connazionale. Verbali che di fatto hanno inchiodato alle proprie responsabilità l'imputato. Stando alle accuse l'uomo, difeso dall'avvocato Salvatore Cianciafara, per oltre un anno avrebbe costretto la giovane squillo a vendere il proprio corpo lungo il Terraglio, poi a Caorle nel periodo estivo e infine l'avrebbe addirittura portata a Roma avendo un parco clienti più ampio e dunque essendo la sua attività molto più remunerativa. Con botte e insulti infatti il 32enne, secondo quanto sostenuto dalla Procura sulla base proprio delle dichiarazioni della vittima, avrebbe in pratica gestito gli affari della giovane e si sarebbe sistematicamente trattenuto il denaro derivante dalle prestazioni sessuali. A liberare la squillo da quella situazione era stata la Squadra Mobile di Treviso che, nel corso di un controllo, identificò la 20enne la quale, spinta dagli agenti, confessò tutte le violenze subite.