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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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ASCOLTA AUDIO Arrestate dai carabinieri tre persone, incastrati da due sorelle

LUCCIOLE SFRUTTATE SI RIBELLANO: IN MANETTE I TRE "PROTETTORI"

Ogni settimana le prostitute davano 500 euro per poter esercitare


TREVISO -Arrivavano nella Marca con la promessa di un lavoro ma si ritrovavano sulla strada, a prostituirsi lungo la Pontebbana, tra Godega di Sant'Urbano e San Fior: schiavizzate, minacciate di morte se si ribellavano e costrette a consegnare all'organizzazione che le sfruttava ben 500 euro al mese, una sorta di affitto. Questo quanto hanno scoperto i carabinieri di Treviso che dopo alcuni mesi di indagini e grazie alla preziosa testimonianza e denuncia di cinque lucciole, tra cui due sorelle romene. Ad essere arrestati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione tre persone, colpite da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip del tribunale di Treviso. A finire in cella Dritan Nikolli, albanese di 35 anni, Lirim Rakipi, macedone di 29 anni e Alina Lenuta Cimpanu, romena di 24 anni, tutti senza precedenti penali. Erano loro a gestire, in modo praticamente esclusivo, la “tratta delle lucciole” in quella zona. Decisiva la ribellione di alcune prostitute ai loro aguzzini ed in particolare ad Alina Lenuta Cimpanu, la donna che aveva l'incarico di controllare per strada il "lavoro" delle giovani o di costringere altre prostitute, estranee all'organizzazione, a pagare una sorta di affitto per poter vendere liberamente il loro corpo. A coordinare l'indagine il procuratore capo di Treviso, Michele Dalla Costa (ascolta audio) ed il comandante provinciale dell'Arma, Ruggiero Capodivento.


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