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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Settore già in difficoltà: metà delle camere vuote nella Marca

LA CRISI ELECTROLUX AFFONDA IL TURISMO CONEGLIANESE

Gli stabilimenti garantiscono migliaia di ospiti: rischio azzeramento


CONEGLIANO - La crisi dell'Electrolux rischia di avere pesanti ricadute sull'indotto, compreso un comparto particolare come il turismo. Fino alla metà degli anni '90 del secolo scorso, prima delle chiusura della Grande Impianti di Conegliano, gli stabilimenti trevigiani della multinazionale dell'elettrodomestico attiravano in media tra i 4 e i 5mila ospiti all'anno: dirigenti, tecnici, fornitori, compratori che pernottavano negli alberghi e mangiavano nei ristoranti di tutta l'area tra il Coneglianese e Porcia, dove ha sede l'altra grande fabbrica Electrolux. Ancor oggi i siti produttivo, pur ridimensionati, garantiscono poco meno del 5% dell'intero volume di presenze e di redditività del comparto alberghiero della zona. Una definitiva chiusura o una ridimensionamento a livelli minimi delle fabbriche, come quello che si prospetta in questi giorni, rischia di avere gravi ripercussioni sulle imprese locali del turismo, conferma Federico Capraro, presidente provinciale di Federalberghi. Ancor più in un momento in cui il turismo d'affari è già di per sé in sofferenza e l'intero settore trevigiano attraversa una fase di difficoltà: il calo della redditività si attesta intorno al 12% rispetto all'anno scorso e il tasso di occupazione delle camere rimane al di sotto del 50% per la maggioranza delle strutture.