Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Al via il processo a due 20enni sudamericani per violenza sessuale di gruppo

STUPRATA DALL'EX FIDANZATO E DA UN AMICO: "VOGLIO 100 MILA EURO"

Vittima una ragazza di 16 anni: "Sono stata drogata e poi violentata"


VALDOBBIADENE – (gp) Al via il processo a carico di due 20enni di Valdobbiadene di origini sudamericane imputati di violenza sessuale di gruppo ai danni di una 16enne, che si è costituita parte civile con l'avvocato Alberto Mascotto chiedendo 100 mila euro di risarcimento danni. Di fronte ai giudici del tribunale di Treviso sono sfilati i testi di accusa e difesa (tra questi la madre e un'amica della vittima, l'ex fidanzato e i carabinieri che hanno condotto le indagini) che hanno confermato quanto sostenuto dalla ragazza nella denuncia. Il clou del processo si terrà però nel corso della prossima udienza, fissata a ottobre, quando verranno sentiti i due imputati. Se il tribunale accoglierà le richieste delle difese (rappresentate dagli avvocati Simone Marian, Cristiano Biadene, Francesca De Stefani e Alessandro Dal Bello) verrà sentita anche la vittima, esclusa per il momento dall'audizione in aula in quanto la sua versione è già stata messa nera su bianco nel corso di un incidente probatorio. Ma le difese hanno intenzione di minare la credibilità della giovane proprio perchè, di fronte al gip, sarebbe caduta più volte in contraddizione. Per questo i legali dei due 20enni avevano chiesto che venisse sottoposta a una perizia psicologica per decretarne l'attendibilità, richiesta che venne rigettata dal gup che invece rinviò a giudizio gli imputati. Stando alle contestazioni della Procura di Treviso la giovane, il 9 giugno 2012, sarebbe andata a casa di quello che era stato il suo ex fidanzato. I due avrebbero fumato uno spinello (circostanza che agli atti non emerge per mancanza di prove) e lei, frastornata, avrebbe ceduto alle richieste del giovane. Prima semplici baci ma lui avrebbe voluto di più. La 16enne avrebbe tentato di ribellarsi ma sarebbe stato tutto inutile: sarebbe stata bloccata, afferrata per i polsi, spogliata completamente e violentata dal ragazzo. Sarebbe stato a rapporto già consumato che in camera si sarebbe presentato il migliore amico del 20enne. Insieme avrebbero poi ancora una volta della ragazzina che sarebbe riuscita a fuggire in bagno inviando sms alle amiche raccontando quello che stava avvenendo. Una volta a casa, avrebbe raccontato tutto ai genitori che l'avrebbero poi portata dai carabinieri per sporgere denuncia. I test clinici, eseguiti all'ospedale di Montebelluna, confermarono che la giovane aveva avuto un rapporto sessuale, non riscontrando però segni evidenti di violenza. Per la Procura il reato è stato commesso e ora i due sudamericani, in caso di colpevolezza, rischiano una condanna pesantissima.