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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Alla sbarra per truffa aggravata un 59enne residente a Quinto di Treviso

PROMETTE FINANZIAMENTI DELL'UE: CONDANNATO A UN ANNO E TRE MESI

Avrebbe ottenuto 18.350 euro vantando le "conoscenze necessarie"


QUINTO DI TREVISO – (gp) Dichiarando di lavorare da anni presso la Comunità Economica Europea sarebbe riuscito a farsi consegnare 18.350 euro dalla sua vittima promettendo che le avrebbe spianato la strada, grazie alle conoscenze necessarie, per ottenere un finanziamento a fondo perduto per progetti agricoli. Questa almeno l'ipotesi accusatoria della Procura di Treviso che è costata a un 59enne nativo di Borgoricco ma residente a Quinto di Treviso una condanna a un anno e tre mesi di reclusione (pena sospesa). L'uomo, che era chiamato a rispondere del reato di truffa (“fatto aggravato dall'aver cagionato un danno di rilevante gravità” come si legge nel capo d'imputazione), si sarebbe fatto consegnare la somma in diverse trance sia per l'intermediazione svolta che per il rimborso delle spese sostenute per aprire la pratica di richiesta del finanziamento europeo. Stando alle contestazioni degli inquirenti, il 59enne, come riportato nel capo d'imputazione, “di volta in volta costringeva psicologicamente” la vittima a sborsare migliaia di euro “sostenendo che si trattava di un ultimo versamento prima dell'erogazione del finanziamento già concesso”. Tutte balle secondo la procura, ma soprattutto secondo la vittima del presunto raggiro che ha sporto denuncia contro l'uomo vedendo sparire i propri risparmi senza ottenere nulla.