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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Scaduti i termini per le indagini: due anni e mezzo la Procura chiede l'archiviazione

OMICIDIO SIMONETTO: IL DELITTO RIMARRÀ SENZA UN COLPEVOLE

Il 49enne di Farra di Soligo venne assassinato il 7 febbraio 2012


PIEVE DI SOLIGO – (gp) Due anni e mezzo di indagini serrate non sono riuscite a definire il movente, a trovare l'arma del delitto, ma soprattutto a incastrare l'assassino. Una morte che sembra destinata a rimanere un giallo quella di Emanuele Simonetto, il 49enne di Farra di Soligo, caporeparto dell'Arpa Verniciature di Pieve, ammazzato nella serata del 7 febbraio 2012 nel piazzale dell'azienda in cui lavorava. Il pm Giovanni Valmassoi, scaduto anche l'ultimo termine delle proroghe richieste per portare avanti l'inchiesta, sta riorganizzando le carte per chiedere l'archiviazione del fascicolo. Un omicidio irrisolto insomma che, salvo sviluppi futuri utili per poter riaprire il caso, rimarrà dunque senza un colpevole. In trenta mesi tutto quello che si poteva fare è stato fatto. Sono state interrogate oltre 300 persone, analizzata ogni singola chiamata effettuata da Simonetto nei due anni precedenti l'omicidio, controllati più di 80 profili di dna tra le centinaia e centinaia di persone che hanno avuto anche un singolo contatto con la vittima. E poi c'è il capitolo armi: perizie balistiche e tecniche sui frammenti di proiettile trovati nel corpo di Simonetto per poter escludere il maggior numero di fucili o pistole che potrebbero aver esploso i colpi, per arrivare a un range di 30 modelli che rimane comunque troppo ampio per individuare l'arma che ha sparato. Il traguardo però sembrava essere più vicino del previsto: tre faldoni di documenti, testimonianze, video delle telecamere di sorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali avevano (e hanno) bisogno soltanto della “parola chiave” per decriptare una mole immensa di dati. Bastava insomma un elemento soltanto che fosse capace di collegare tutto quello su cui si è indagato finora, che purtroppo non è stato individuato. E pensare che il dna del killer è già in possesso degli inquirenti, così come le immagini dell'auto dell'assassino (anche se sgranate) riprese da una telecamera nascosta di un'azienda di via Pascoli, nei pressi della Mistral, sia il giorno dell'omicidio che nei tre precedenti sempre alla stessa ora, sempre nello stesso posto, in mezzo ai filari di viti di un campo confinante. Altri elementi ancora: il killer ha fabbricato da solo i proiettili e ha sparato con un fucile da caccia, probabilmente modificato artigianalmente per non far cadere i bossoli a terra. E poi c'è la prova regina: quella traccia biologica lasciata sugli occhiali della vittima e isolata dagli uomini del Ris di Parma. Tanti indizi che dopo due anni e mezzo rimangono ancora scollegati tra loro, per quello che a questo punto assomiglia sempre più a un delitto perfetto.