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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Denunciato per interferenza illecita nella vita privata, respinge tutte le accuse

MICROSPIA IN CAMERA: NEI GUAI IL TITOLARE DI UN AGRITURISMO

Una coppia ha scoperto l'occhio elettronico e ha chiamato il 112


MOGLIANO VENETO - (gp) Rischia grosso il titolare di un agriturismo di Mogliano Veneto per aver piazzato una microspia nella grata dell'impianto di aerazione di una camera da letto. A scoprirla una coppia  di clienti che si era fermata nella struttura ricettiva per una notte prima di riprendere la A4 e tornare a casa dalle vacanze. Ma l'avvocato Cristiano Biadene, che difende l'uomo denunciato per interferenza illecita nella vita privata (che prevede una pena dai sei mesi ai quattro anni di reclusione), sottolinea come le accuse siano prive di fondamento sostenendo che verrà dimostrata la totale estraneità ai fatti del suo assistito. Ma andiamo con ordine. La coppia, dopo aver cenato, si è diretta nella stanza da letto notando che dalla grata esterna dell'impianto di aerazione pendeva un cavo. Giunti in camera, i due clienti hanno così deciso di guardare all'interno di quel foro, hanno smontato la grata interna e hanno trovato una microcamera. Pronta, secondo loro e anche secondo gli inquirenti, per riprendere qualsiasi cosa accadesse all'interno della stanza. I clienti, a quel punto, non hanno avuto alcuna esitazione e hanno chiamato i carabinieri i quali hanno posto sotto sequestro la microcamera e il cavo facendo scattare la denuncia. Il caso è finito sul tavolo del pm Valeria Sanzari, che ha ordinato la perquisizione nella casa del titolare dell'agriturismo. Supporti informatici, computer e materiale audio-video sono stati passati al setaccio ma nessuna immagine o ripresa è stata trovata. Tanto che tutto il materiale, come ha sottolineato l'avvocato Biadene, è stato restituito al legittimo proprietario. Ma allora perchè quell'occhio elettronico era nella grata? La difesa dell'uomo ha una spiegazione più che valida: l'apparecchio era stato “dimenticato” nel foro dell'impianto di aerazione nel lontano 2005 quando il titolare della struttura aveva intenzione di renderla più sicura con delle telecamere di videosorveglianza. Il preventivo dell'azienda installatrice era però troppo alto, tanto che non vennero installate telecamere. Quella microcamera, che era di prova per calcolare l'angolo di visuale esterno, è rimasta dov'era stata posizionata quasi dieci anni fa. E lì è stata lasciata senza che entrasse mai in funzione. Tant'è che, come sostiene il legale, la “microspia” non era collegata a nessun apparecchio di registrazione.