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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Pesantissima l'ipotesi di condanna del pm a carico di un 30enne trevigiano

TORNA A CASA UBRIACO E STUPRA LA MOGLIE: CHIESTI 4 ANNI E 4 MESI

L'uomo è accusato di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia


TREVISO – (gp) Quattro anni e quattro mesi di reclusione. Questa la pesantissima richiesta di condanna formulata dal pm Massimo De Bortoli nei confronti di un 30enne, residente nell'hinterland trevigiano, finito di fronte al gup Bruno Casciarri per rispondere delle accuse di violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. A trascinarlo in aula è stata la moglie, che si è costituita parte civile a processo. Tra i due è anche in corso una causa di separazione. L'uomo, nel corso della precedente udienza, aveva chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato (che in caso di condanna permette lo sconto di un terzo della pena), subordinato però alle audizioni di due testimoni: una psicologa esperta in consulenze matrimoniali e un collega di lavoro dell'imputato. Entrambi sono stati ascoltati in aula ma la posizione della Procura, anche a fronte delle due testimonianze, è rimasta la stessa. Stando a quanto sostenuto dagli inquirenti, l'episodio più grave si sarebbe verificato all'inizio del 2013. L'imputato avrebbe fatto rientro a casa completamente ubriaco e avrebbe costretto la coniuge a subire un rapporto sessuale. Lei si sarebbe rifugiata in bagno dopo l'amplesso e l'uomo l'avrebbe raggiunta e stuprata una seconda volta. Lasciati sfogare gli istinti del marito, avrebbe poi trovato rifugio dai vicini di casa denunciando il fatto alle autorità. Una volta scattata l'inchiesta sarebbero emersi altri particolari burrascosi della loro vita di coppia, tanto da portare alla seconda contestazione, ovvero quella dei maltrattamenti. Una vicenda però poco chiara secondo la difesa che sostiene che i fatti, così come raccontati dalla presunta vittima, non si siano mai verificati. Secondo una relazione depositata dai difensori, la convivenza sarebbe stata comunque burrascosa ma il movente non sarebbe la gelosia, ma un’instabilità caratteriale-psicologica che, unita all’abuso di alcol, avrebbero trasformato l'uomo in un "aguzzino patologico".