Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sotto accusa i fratelli Gabbana (ex titolari) oltre a Fabio Righi e Mauro Carbotti

BANCAROTTA DG DI MOTTA DI LIVENZA: CONDANNE PER 8 ANNI

Per l'accusa i quattro, a vario titolo, crearono un buco di 1,5 milioni



MOTTA DI LIVENZA
– (gp) Stando all'accusa avevano utilizzando identità false per rilevare, nel luglio 2010, una ditta in crisi di Motta di Livenza, specializzata nella fabbricazione di mobili e pantografia di proprietà dei fratelli Gabbana. Al fallimento, dichiarato a dicembre di quell'anno, l'azienda sarebbe risultata però già svuotata di tutti i suoi beni con un buco che si avvicinava al milione e mezzo di euro.

Per quei fatti vennero arrestati dalla Guardia di Finanza di Treviso, nel marzo scorso, il 50enne di Taranto Mauro Carbotti e il 45enne di Cesena Fabio Righi. Entrambi sono finiti a processo di fronte al gup Silvio Maras per rispondere del reato di bancarotta. Gli accertamenti della Procura hanno poi stabilito che anche i fratelli Gabbana avrebbero avuto un ruolo nel crack della ditta. Motivo per cui ha spedito tutti e quattro gli imputati di fronte al giudice.

Claudio e Adriano Gabbana hanno patteggiato due anni di reclusione ciascuno, ottenendo la sospensione condizionale della pena. Fabio Righi è stato invece condannato con rito abbreviato a due anni e quattro mesi mentre Mauro Carbotti, la cui posizione è stata stralciata, ha rimediato due anni e due mesi. Secondo la Procura di Treviso, sulla base degli accertamenti delle Fiamme Gialle, gli pseudonimi usati dei due sarebbero stati Andrea Lucchi e Giancarlo Ferri.

Per le fiamme gialle non era stato semplice risalire a entrambi visto che si rese necessario l'ausilio della polizia scientifica per perizie calligrafiche e fotografiche. Il crack dell'azienda trevigiana, ormai decotta, provocò la perdita del posto di lavoro per i 23 dipendenti della ditta che aveva sede in via Umbria a Motta di Livenza.