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Golf
PILLOLE DI GOLF/182: ANCORA DOMINIO USA ALLA SOLHEIM CUP 2017

In Iowa la più importante gara del tour femminile


TREVISO - Solheim Cup 2017: siamo al corrispondente femminile della Ryder Cup, la gara più importante per “l’altra metà del cielo”, che contrappone le più forti atlete europee a quelle americane. Si gioca ogni due anni, alternativamente in Europa e negli Stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

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Il 27enne Robert Mihai Hretu seminò il panico per le strade di Treviso ad agosto

INSEGUIMENTO A 160 KM/H: SE LA CAVA CON 2 ANNI E 4 MESI

La folle fuga terminò contro il sottopasso della Postioma



VILLORBA
– (gp) Due anni e quattro mesi di reclusione per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di armi. Questa l'entità del patteggiamento concesso dal gup Bruno Casciarri a Robert Mihai Hretu, il romeno di 27 anni che il primo agosto scorso aveva seminato il panico per le strade di Treviso ingaggiando un inseguimento con Polizia e Carabinieri a 160 km/h.

L'uomo, in sede di interrogatorio assistito dall'avvocato Mauro Serpico, aveva detto non solo di non ricordare nulla di quella sera, ma aveva anche dichiarato che poco prima si trovava al mare e che non riusciva a spiegarsi come fosse arrivato a Treviso e il perchè si trovasse in quell'auto rubata. Dichiarazioni che non servirono per riacquistare la libertà: per l'uomo venne infatti confermata la custodia cautelare in carcere che si andava ad aggiungere sia all'esecuzione del mandato di cattura emesso dal Tribunale di Savona sia alla condanna a oltre due anni di reclusione per furto rimediata in primo grado sempre a Savona e nel frattempo divenuta definitiva.

Già, perchè alla base della fuga ci sarebbe stato, secondo gli inquirenti, il timore di essere preso e rinchiuso in carcere proprio in virtù di quel mandato, spiccato dopo che il 27enne era evaso dagli arresti domiciliari disposti dal magistrato ligure. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la Bmw 520 bianca era stata intercettata lungo viale della Repubblica dove, dopo non essersi fermato all'alt della Polizia, ebbe inizio la folle corsa del 27enne e una lunga serie di sorpassi azzardati a 160 km/h.

Tra le vetture superate c'era anche quella di una pattuglia dei carabinieri che si unì agli agenti delle volanti nell'inseguimento. Lo straniero, dopo aver attraversato vari incroci ignorando diversi semafori rossi, attraversò contromano la rotonda tra viale della Repubblica e la Pontebbana e continuò la fuga che si concluse a Castrette, lungo la strada che congiunge la Pontebbana a strada Postioma: il fuggitivo imboccò via Silvio Marsoni e, non riuscendo però a frenare in tempo, sfondò il guard rail e si fermò in bilico sul sottopasso della Postioma.